Il Recupero del Relitto Greco “Gela 2”
Il recupero del relitto greco “Gela 2” è una scoperta eccezionale. Si tratta di una nave lunga circa 15 metri e larga 5, scoperta a una profondità di 6 metri. Gli archeologi la individuarono in un’area marina ricca di sabbia, che ha nascosto l’imbarcazione per secoli. Nel luglio 2024 è partito lo scavo subacqueo, finanziato dal Fondo sociale di coesione con oltre 900 mila euro. L’obiettivo è recuperare i legni dell’imbarcazione e i reperti sommersi che facevano parte del carico.
Il Recupero del Relitto Greco: Finanziamenti e scavi
La ditta Atlantis scrl di Monreale è incaricata delle operazioni, sotto la supervisione della Soprintendenza del mare. Il progetto di recupero durerà circa 270 giorni. Gli archeologi stanno smontando e recuperando i legni della nave. Questi saranno restaurati all’interno dei locali del Bosco Littorio, presso il Parco archeologico di Gela.
Restauro e conservazione al Museo delle navi di Gela
L’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, ha dichiarato che i visitatori del Bosco Littorio potranno assistere alle fasi di restauro e desalinizzazione dei legni della nave. Attività simili furono eseguite per il relitto “Marausa 2”. Una volta terminato il restauro, “Gela 2” sarà esposta nel Museo delle navi di Gela, garantendo così la sua conservazione e valorizzazione per le future generazioni.
