Festa di San Paolino a Sutera: tradizione, fede e devozione nel cuore della Sicilia

Festa di San Paolino Sutera

Quando si celebra la festa

A Sutera, uno dei borghi più suggestivi dell’entroterra siciliano, la Festa di San Paolino si celebra ogni anno il martedì successivo alla Pasqua. Questa ricorrenza è conosciuta anche come “Pasquone” proprio perché cade il giorno dopo la Pasquetta ed è uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dalla comunità locale.

Le origini della festa e il culto dei santi

La festa affonda le sue radici in epoche antiche ed è legata alla traslazione delle reliquie di San Paolino e Sant’Onofrio, entrambi compatroni del paese. Le sacre reliquie sono custodite nelle celebri urne chiamate “li Santi Casci”, veri capolavori di arte sacra siciliana.

Le reliquie di San Paolino, vescovo di Nola, e di Sant’Onofrio, eremita venerato dalla tradizione cristiana, giunsero in Sicilia nel Medioevo dopo essere state portate a Roma e successivamente donate alla nobile famiglia Chiaramonte, che ne curò la custodia e la diffusione del culto.

Le preziose urne reliquiarie

Uno degli elementi più affascinanti della festa sono le due urne che custodiscono le reliquie.

La prima, risalente al 1498, è un’opera in argento di stile aragonese realizzata da maestri orafi palermitani su commissione della famiglia Pujades. Si tratta di uno dei più importanti esempi di oreficeria siciliana del Quattrocento.

La seconda urna, dedicata a Sant’Onofrio, risale al 1649 ed è un capolavoro barocco realizzato dall’orefice Francesco Rivelo. Le decorazioni raccontano la vita del santo con grande ricchezza di dettagli artistici.

La suggestiva processione dei “Santi Casci”

Il momento più atteso della festa è la processione delle urne reliquiarie e della statua di San Paolino. Le “Santi Casci” vengono portate a spalla lungo le strette vie del borgo accompagnate dalle tre confraternite storiche:

la confraternita del SS. Sacramento, riconoscibile dal colore bianco
la confraternita dello Spirito Santo, con abiti rossi
la confraternita di Maria SS. degli Agonizzanti, con abiti verdi

Durante la processione, i fedeli invocano la protezione dei santi in un’atmosfera intensa e carica di spiritualità.

La Rocca e il Santuario di San Paolino

Uno degli elementi più iconici della festa è la maestosa rocca che domina il paese. Sulla sua sommità sorge il santuario di San Paolino, costruito nel 1366 per volontà di Giovanni III Chiaramonte.

La rocca rappresenta il cuore simbolico della devozione locale. Da qui si gode un panorama straordinario che spazia dall’Etna fino al mare della costa agrigentina, rendendo il luogo ancora più suggestivo durante le celebrazioni.

Il pellegrinaggio e la partecipazione dei fedeli

Ogni anno la festa richiama numerosi fedeli e visitatori provenienti da tutta la Sicilia. Molti affrontano a piedi la salita verso la rocca per partecipare alla processione e vivere un’esperienza di forte spiritualità e tradizione.

Dopo la discesa verso la chiesa di Sant’Agata, le urne e i simulacri dei santi vengono riportati sul santuario la domenica successiva, chiudendo così i festeggiamenti.

Una tradizione che unisce storia e devozione

La Festa di San Paolino a Sutera rappresenta una delle espressioni più autentiche della religiosità popolare siciliana. È un evento che unisce storia, arte, fede e identità culturale, mantenendo viva una tradizione secolare che continua ad emozionare generazioni di fedeli e visitatori.