Etna, ancora caos nei cieli della Sicilia: voli sospesi a Catania, Comiso riapre

Etna voli Catania oggi

Cenere vulcanica e forti venti continuano a condizionare i collegamenti aerei della Sicilia orientale: a Fontanarossa stop alle operazioni fino alle 18, mentre lo scalo di Comiso è tornato operativo dalle 10

Ancora una giornata difficile per chi deve viaggiare da e verso la Sicilia orientale. L’attività eruttiva dell’Etna continua ad avere conseguenze sul traffico aereo, con la cenere vulcanica che, trasportata dalle correnti in quota, interessa i settori utilizzati dagli aeromobili durante le operazioni di volo.

La situazione più critica riguarda l’aeroporto di Catania-Fontanarossa, dove le operazioni sono state sospese fino alle ore 18 di oggi, 12 agosto. Diversa la situazione a Comiso, dove dopo lo stop delle prime ore della giornata l’attività è ripresa alle 10.

Una situazione particolarmente delicata perché arriva nel pieno dell’esodo estivo e a pochi giorni da Ferragosto, quando gli aeroporti siciliani registrano un’intensa movimentazione di passeggeri.

Etna, la cenere continua a condizionare i voli

Alla base dei provvedimenti c’è ancora una volta l’attività dell’Etna e soprattutto la dispersione della cenere vulcanica nell’atmosfera.

Non è infatti soltanto l’intensità dell’eruzione a determinare eventuali limitazioni al traffico aereo. Un ruolo fondamentale viene svolto dalla direzione e dall’intensità dei venti, che possono trasportare le particelle vulcaniche verso le rotte di avvicinamento e le piste aeroportuali.

L’Etna viene costantemente sorvegliato dall’Osservatorio Etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, attraverso reti sismiche, telecamere e sistemi dedicati al monitoraggio dell’attività vulcanica.

Perché la cenere dell’Etna è pericolosa per gli aerei

La cenere vulcanica rappresenta un problema serio per l’aviazione.

Le particelle possono ridurre la visibilità, depositarsi sulle piste e sulle superfici degli aeromobili e, soprattutto, creare problemi ai motori e ai sistemi di bordo.

Per questo motivo, quando i modelli di dispersione indicano la presenza di cenere nelle aree interessate dalle operazioni aeroportuali, possono essere disposte limitazioni, sospensioni o chiusure temporanee.

La storia recente dell’Etna dimostra quanto il fenomeno possa incidere sulla città e sull’aeroporto: anche durante precedenti fasi eruttive l’INGV ha documentato nubi vulcaniche e ricadute di cenere sul settore meridionale del vulcano fino all’area di Catania.

Comiso riapre alle 10

Una buona notizia arriva invece dall’aeroporto di Comiso.

Lo scalo ragusano, che nelle prime ore della giornata aveva dovuto interrompere l’operatività, ha ripreso le attività alle ore 10.

Comiso rappresenta un’infrastruttura particolarmente importante durante le emergenze che coinvolgono Fontanarossa, anche se le conseguenze di un’eruzione dell’Etna possono interessare contemporaneamente più scali in funzione della direzione assunta dalla nube vulcanica.

Catania ferma fino alle 18: disagi per migliaia di viaggiatori

Più complessa resta invece la situazione a Catania, dove lo stop è previsto fino alle 18, salvo nuovi aggiornamenti legati all’evoluzione dell’attività vulcanica e alle condizioni della nube di cenere.

Le conseguenze non riguardano soltanto i singoli voli cancellati o ritardati.

Quando Fontanarossa interrompe le operazioni si genera infatti un effetto a catena: cambiano gli slot aeroportuali, vengono riprogrammati gli aeromobili, devono essere riorganizzati i turni degli equipaggi e numerosi passeggeri devono essere riprotetti su collegamenti successivi.

Alla ripresa delle operazioni, inoltre, il ritorno alla normalità può richiedere diverse ore.

Etna e aeroporti, giorni difficili per la Sicilia orientale

L’emergenza delle ultime ore arriva dopo diversi giorni nei quali l’attività dell’Etna ha ripetutamente condizionato il traffico aereo.

Nel pieno della stagione turistica emerge ancora una volta la particolare vulnerabilità del sistema dei trasporti della Sicilia orientale rispetto alle fasi eruttive del vulcano.

Catania-Fontanarossa rappresenta infatti uno degli snodi fondamentali per la mobilità dell’Isola e ogni interruzione significativa produce conseguenze che vanno ben oltre l’area aeroportuale.

Turisti, famiglie e lavoratori possono ritrovarsi a fare i conti con cancellazioni, dirottamenti, coincidenze perse e lunghe attese.

Cosa fare prima di raggiungere l’aeroporto

In una situazione in continua evoluzione, chi ha un volo programmato da Catania o Comiso dovrebbe verificare lo stato del collegamento direttamente attraverso la propria compagnia aerea e consultare gli aggiornamenti ufficiali dell’aeroporto prima di mettersi in viaggio.

È inoltre consigliabile conservare biglietti, carte d’imbarco e ricevute delle eventuali spese sostenute in conseguenza di cancellazioni o forti ritardi, utili per verificare successivamente il diritto all’assistenza o a eventuali rimborsi previsti dalla normativa.

La situazione può infatti cambiare rapidamente in funzione dell’evoluzione dell’eruzione e, soprattutto, della direzione della nube di cenere.

Per migliaia di viaggiatori diretti in Sicilia alla vigilia di Ferragosto, dunque, l’indicazione resta una sola: controllare lo stato del proprio volo prima di partire per l’aeroporto.