Il Pilone di Torre Faro: il gigante d’acciaio sullo Stretto di Messina
A Torre Faro, nell’estrema punta nord-orientale della Sicilia, c’è uno dei panorami più particolari di tutta l’isola. Qui sorge il celebre Pilone di Torre Faro, enorme struttura d’acciaio che domina lo Stretto e che, pur non svolgendo più la sua funzione originaria, è diventata uno dei simboli del paesaggio messinese.
Il Pilone fu costruito negli anni Cinquanta e inaugurato nel 1956. Era una delle due gigantesche torri utilizzate per sostenere i cavi dell’elettrodotto che attraversava lo Stretto, collegando elettricamente Sicilia e Calabria. La struttura siciliana raggiunge 225 metri, ai quali si aggiungono circa 8 metri della base in cemento armato, arrivando complessivamente a circa 233 metri. I cavi aerei furono successivamente eliminati e il collegamento sostituito da sistemi sottomarini.
Dove i due mari sembrano incontrarsi
Ma andare a Torre Faro non significa vedere soltanto il Pilone. La vera attrazione è tutto il paesaggio di Capo Peloro.
Siamo sulla punta estrema della Sicilia, all’ingresso settentrionale dello Stretto di Messina, nel luogo simbolicamente indicato come punto d’incontro tra Mar Ionio e Mar Tirreno. Davanti appare vicinissima la costa calabrese, mentre le fortissime correnti dello Stretto disegnano continuamente il mare. È anche il territorio che la tradizione classica lega al mito di Scilla e Cariddi.
Proprio sotto il Pilone si trova la spiaggia di Punta del Faro, caratterizzata da sabbia e ciottoli e da un mare particolarmente trasparente. È uno dei punti più belli per fotografare contemporaneamente il Pilone, lo Stretto e la Calabria. Le correnti, però, possono essere molto forti e il bagno richiede prudenza.
Il Faro di Capo Peloro
A poca distanza merita attenzione anche il vero Faro di Capo Peloro, con la caratteristica torre ottagonale a fasce bianche e nere.
Il faro attuale è stato attivato nel 1909, è alto 37 metri e continua ancora oggi a svolgere la sua funzione per la navigazione nello Stretto.
La Riserva e i laghi di Ganzirri
Alle spalle della costa cambia completamente il paesaggio. Si entra nell’area della Riserva naturale orientata Laguna di Capo Peloro, caratterizzata dai laghi costieri e da un ecosistema di notevole interesse naturalistico.
Vale quindi la pena proseguire verso il Lago di Ganzirri e il vicino Pantano Piccolo o Lago di Torre Faro. Quest’ultimo è particolarmente interessante anche dal punto di vista scientifico per le sue caratteristiche ecologiche.
Il Forte degli Inglesi e il museo
Un’altra tappa interessante è il Complesso Monumentale di Capo Peloro, dove le antiche strutture militari convivono oggi con spazi dedicati alla cultura e all’arte contemporanea. Qui si trova anche il M.A.C.H.O. – Museo d’Arte Contemporanea Horcynus Orca.
Il momento più bello? Il tramonto
Torre Faro cambia completamente volto verso sera. Il Pilone diventa una gigantesca silhouette d’acciaio, le luci della Calabria iniziano ad accendersi dall’altra parte dello Stretto e il mare assume colori completamente diversi.
È proprio questo insieme a rendere particolare il luogo: archeologia industriale, mare, natura, mito e uno dei paesaggi geograficamente più singolari della Sicilia concentrati in pochissimo spazio.
