Terremoto in Sicilia, lo sciame sismico non si ferma: altre 30 scosse nella notte. Scuole chiuse a Palermo

Terremoto Sicilia 24 ottobre 2026

Dopo il forte terremoto di magnitudo momento 5.5 del 23 ottobre, continua l’attività sismica nel Tirreno meridionale. Scosse fino a magnitudo 3.4 durante la notte. Il sindaco Lagalla dispone la chiusura precauzionale delle scuole e delle università

Non si ferma lo sciame sismico nel Tirreno meridionale, al largo delle coste siciliane. Dopo il forte terremoto registrato venerdì 23 ottobre 2026, con una magnitudo momento di 5.5, la terra ha continuato a tremare anche durante la notte tra venerdì e sabato. Dalla mezzanotte sono state registrate circa 30 nuove scosse, con magnitudo comprese tra 2.0 e 3.4 e ipocentri localizzati a profondità variabili tra 10 e poco oltre 20 chilometri.
La sequenza interessa un’ampia area marina compresa tra il Palermitano, il Messinese e le isole Eolie, dove l’attività sismica viene costantemente monitorata dagli strumenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La persistenza delle scosse ha mantenuto alta l’attenzione delle autorità, soprattutto dopo il terremoto più intenso della giornata precedente, avvertito chiaramente in numerose località della Sicilia.

Terremoto nel Tirreno, decine di scosse dopo il sisma di magnitudo 5.5

L’evento principale della sequenza si è verificato venerdì 23 ottobre alle ore 12:19 italiane, con una magnitudo locale di 5.0 e una magnitudo momento di 5.5. L’epicentro è stato individuato in mare, circa 30 chilometri a nord-ovest dell’isola di Alicudi, nell’arcipelago delle Eolie, a una profondità di circa nove chilometri.
La scossa è stata avvertita distintamente a Palermo e in diversi centri della Sicilia settentrionale e orientale, provocando preoccupazione tra la popolazione e l’attivazione delle procedure di sicurezza.
L’evento era stato preceduto da un terremoto di magnitudo 4.3 alle ore 11:51 ed era stato seguito da un’altra scossa di magnitudo 4.0 alle 12:24. Nel corso della sequenza sono stati inoltre registrati altri 14 eventi di magnitudo compresa tra 3.0 e 3.9.
Durante la notte l’attività è proseguita con circa 30 ulteriori terremoti, il più intenso dei quali ha raggiunto magnitudo 3.4. La successione degli eventi conferma la persistenza dell’attività sismica nell’area marina interessata.

Palermo, scuole e università chiuse per precauzione

A seguito della sequenza sismica, il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha firmato un’ordinanza che dispone la chiusura precauzionale delle scuole di ogni ordine e grado e delle sedi universitarie presenti nel territorio comunale.
Il provvedimento è stato adottato per consentire le necessarie verifiche e garantire condizioni di sicurezza alla popolazione scolastica, agli studenti e al personale degli istituti.
Le misure sono previste fino alle ore 8 di domenica 25 ottobre 2026, salvo eventuali ulteriori disposizioni delle autorità competenti.
L’ordinanza prevede inoltre l’attivazione delle strutture comunali di Protezione civile e il rafforzamento dei presidi sul territorio, con particolare attenzione al monitoraggio delle infrastrutture e degli edifici pubblici.

L’INGV: «Area caratterizzata da elevata pericolosità sismica»

Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il settore del Tirreno meridionale interessato dalla sequenza è caratterizzato da una sismicità frequente e da una pericolosità sismica elevata.
L’analisi degli eventi registrati dal 1985 a oggi evidenzia la presenza di numerosi terremoti con magnitudo superiore a 4.0.
Tra i precedenti più significativi figurano il sisma del 7 febbraio 2025, di magnitudo momento 4.7, e quello del 7 settembre 2009, anch’esso di magnitudo momento 4.7.
La regione delle Eolie presenta caratteristiche geologiche particolarmente complesse, legate ai movimenti delle placche tettoniche e ai processi che interessano il sottosuolo del Mediterraneo centrale.
Questa complessità determina la presenza di terremoti che possono verificarsi a profondità molto differenti, da pochi chilometri fino a diverse centinaia di chilometri sotto la superficie terrestre.

I precedenti terremoti profondi nell’area delle Eolie

L’INGV ricorda che nell’area dell’arcipelago eoliano si sono verificati anche terremoti con ipocentri particolarmente profondi, associati al processo geologico di subduzione.
Uno degli esempi più significativi è rappresentato dal terremoto del 5 maggio 2004, che raggiunse una magnitudo locale di 5.3 e venne localizzato a una profondità di circa 255 chilometri.
La sequenza attuale, invece, comprende eventi localizzati prevalentemente nei primi chilometri della crosta terrestre, con caratteristiche differenti rispetto ai terremoti profondi registrati in passato.

La sequenza sismica iniziata il 20 ottobre

Secondo i dati della Rete Sismica Nazionale, l’attività nella zona marina a nord-ovest di Alicudi era già stata rilevata durante la notte del 20 ottobre 2026, alcuni giorni prima della scossa principale.
La sequenza ha successivamente registrato un’intensificazione, culminata nel terremoto del 23 ottobre.
La distribuzione degli eventi e la loro evoluzione vengono analizzate dai sismologi per comprendere le caratteristiche delle strutture geologiche coinvolte.
La presenza di numerose scosse ravvicinate non permette tuttavia di prevedere con certezza se e quando potranno verificarsi altri terremoti, né quale potrebbe essere la loro intensità.

Protezione civile e controlli sul territorio

Le autorità continuano a seguire l’evoluzione dello sciame sismico, mantenendo attive le procedure di monitoraggio e coordinamento.
A Palermo, oltre alla chiusura delle scuole e delle sedi universitarie, sono stati rafforzati i presidi territoriali della Protezione civile, con l’obiettivo di garantire un intervento tempestivo in caso di necessità.
Le amministrazioni e gli organismi competenti proseguono le verifiche sulle strutture pubbliche e sulle eventuali criticità segnalate dalla popolazione.

Terremoto in Sicilia, attenzione agli aggiornamenti ufficiali

Lo sciame sismico nel Tirreno meridionale continua dunque a essere seguito con particolare attenzione dagli esperti e dalle autorità.
La successione delle scosse registrate dalla mezzanotte, con magnitudo fino a 3.4, dimostra che l’attività nell’area marina non si è ancora esaurita.
Dopo il terremoto di magnitudo momento 5.5 del 23 ottobre, la priorità rimane il monitoraggio dell’evoluzione sismica e la sicurezza della popolazione, mentre a Palermo restano in vigore le misure precauzionali stabilite dall’amministrazione comunale.
Per conoscere eventuali aggiornamenti sulle scosse e sulle disposizioni di sicurezza è importante fare riferimento alle comunicazioni dell’INGV, della Protezione civile e delle autorità locali.