Etna, emissione di cenere vulcanica: limitazioni ai voli all’aeroporto di Catania
Prorogata fino alle 12 la chiusura del settore B1 dello spazio aereo. Arrivi contingentati a un massimo di 10 voli l’ora, possibili ritardi e dirottamenti
L’attività dell’Etna torna a condizionare il traffico aereo all’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania Fontanarossa. A causa della persistente emissione di cenere vulcanica, è stata prorogata fino alle ore 12 di oggi la chiusura del settore B1 dello spazio aereo, con conseguenti limitazioni alle operazioni di arrivo.
A comunicarlo è la SAC, società di gestione dello scalo etneo, che ha recepito le disposizioni del Nucleo di Coordinamento Operativo per le emergenze vulcaniche.
Aeroporto di Catania, massimo 10 voli in arrivo ogni ora
Il provvedimento prevede il contingentamento degli arrivi all’aeroporto di Catania, con un limite massimo di 10 voli all’ora.
Le restrizioni potrebbero determinare ritardi nella programmazione dei collegamenti e possibili dirottamenti verso altri aeroporti, in funzione dell’evoluzione dell’attività vulcanica e delle condizioni operative dello scalo.
La chiusura riguarda il settore B1 dello spazio aereo e non comporta automaticamente la sospensione di tutti i voli in partenza e in arrivo a Fontanarossa.
Le operazioni aeroportuali restano soggette alle disposizioni delle autorità competenti, che monitorano l’evoluzione del fenomeno.
Etna, codice VONA passato da arancione a rosso
Alla base delle limitazioni c’è la persistente attività del vulcano, caratterizzata da una debole ma continua emissione di cenere.
Dalla mattinata precedente, il codice VONA (Volcano Observatory Notice for Aviation) è passato dal livello arancione a quello rosso.
Il VONA è il sistema di comunicazione utilizzato dagli osservatori vulcanologici per informare le autorità aeronautiche sui fenomeni vulcanici potenzialmente pericolosi per la navigazione aerea.
Il livello rosso segnala condizioni di particolare attenzione per il traffico aereo in relazione all’attività eruttiva e alla possibile presenza di cenere vulcanica nell’atmosfera.
La cenere può infatti rappresentare un rischio per gli aeromobili, rendendo necessarie limitazioni temporanee dello spazio aereo e modifiche alle rotte.
Possibili ritardi e dirottamenti: cosa devono fare i passeggeri
Le restrizioni potrebbero avere ripercussioni sui collegamenti programmati nelle prossime ore, soprattutto sui voli in arrivo a Catania.
Ai passeggeri diretti all’aeroporto di Fontanarossa o in partenza dallo scalo viene raccomandato di verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di raggiungere l’aeroporto.
La situazione resta legata all’evoluzione dell’attività dell’Etna e alle successive valutazioni delle autorità aeronautiche.
La scadenza delle ore 12 rappresenta il termine indicato per l’attuale provvedimento, che potrà essere aggiornato in base alle condizioni del vulcano e alla presenza di cenere nello spazio aereo.
Monitoraggio costante dell’attività vulcanica
L’Etna è uno dei vulcani più attivi al mondo e le sue emissioni di cenere possono influenzare periodicamente l’operatività dell’aeroporto di Catania.
Le decisioni relative alla gestione del traffico aereo vengono adottate sulla base delle informazioni vulcanologiche e delle valutazioni di sicurezza effettuate dagli organismi competenti.
Per il momento, secondo la comunicazione diffusa dalla SAC, resta in vigore la limitazione degli arrivi a un massimo di 10 voli ogni ora fino alle 12, mentre eventuali ulteriori provvedimenti dipenderanno dall’evoluzione dell’emissione di cenere vulcanica.
