Palermo, il Museo Salinas riapre completamente dopo il restauro: ingresso gratuito il 6 novembre

Museo Salinas Palermo riapertura

Giovedì 5 novembre l’inaugurazione del primo e secondo piano alla presenza del presidente Schifani. Nuovi allestimenti, reperti mai esposti e una collaborazione scientifica con Pompei

Il Museo archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo si prepara a una nuova fase della sua storia. Dopo un lungo e complesso intervento di restauro, recupero funzionale e riallestimento, giovedì 5 novembre 2026, alle ore 17, saranno inaugurati il primo e il secondo piano della struttura museale, completando così il percorso di riqualificazione avviato nel 2009.
La cerimonia, riservata alla stampa e alle autorità, si svolgerà alla presenza del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, dell’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato e del direttore del museo Giuseppe Parello. La presentazione degli interventi sarà coordinata dalla giornalista Elvira Terranova.
Per celebrare il completamento dei lavori, venerdì 6 novembre il Museo Salinas sarà visitabile gratuitamente per l’intera giornata, con prenotazione obbligatoria.

Il Museo Salinas, oltre due secoli di storia

Fondato nel 1814, il Museo archeologico regionale Antonino Salinas è la più antica istituzione museale della Sicilia e custodisce uno straordinario patrimonio di testimonianze archeologiche e artistiche.
Dal 1866 le sue collezioni sono ospitate nel complesso monumentale dell’ex convento seicentesco dei Padri Filippini, in piazza Olivella, nel centro storico di Palermo.
L’edificio, già di per sé una significativa testimonianza architettonica, accoglie reperti che raccontano millenni di storia della Sicilia e del Mediterraneo, dalle antiche civiltà alle epoche successive.
Con il completamento del riallestimento, il museo presenta un nuovo percorso espositivo che valorizza le collezioni storiche e i risultati delle campagne archeologiche condotte nel territorio siciliano.

Un restauro iniziato nel 2009 e completato nel 2026

Il progetto di recupero del Museo Salinas ha attraversato diverse fasi, interessando progressivamente tutti e tre i livelli della struttura.
La prima tappa significativa è arrivata nel 2016, con la riapertura del piano terra, seguita nel 2017 dall’inaugurazione dell’Agorà, uno spazio multifunzionale destinato ad ampliare le possibilità di utilizzo e fruizione del museo.
Nel 2022 è stato avviato il riallestimento museografico del primo e del secondo piano, già interessati dai lavori di ristrutturazione.
Gli interventi, completati nel 2026, consentono ora di restituire ai visitatori nuovi spazi espositivi e un’organizzazione delle raccolte pensata per valorizzare il patrimonio archeologico conservato nell’istituzione palermitana.

Primo piano, dalle collezioni borboniche ai gioielli e alle monete antiche

Il primo piano del Museo Salinas sarà dedicato alle grandi collezioni storiche che hanno contribuito alla formazione del patrimonio museale.
Tra i nuclei espositivi figurano le donazioni borboniche e la raccolta Casuccini, importante testimonianza dell’arte e della civiltà etrusca.
Troveranno spazio anche le collezioni di gioielli e il medagliere, con monete che permettono di attraversare un lungo periodo storico, dall’epoca fenicia fino a quella di Giuseppe Garibaldi.
Il nuovo ordinamento consentirà di approfondire la storia delle raccolte e il loro valore culturale, offrendo ai visitatori un percorso attraverso epoche, civiltà e tradizioni artistiche differenti.

Secondo piano, mosaici e reperti archeologici mai esposti

Una delle principali novità riguarda il secondo piano, dove sarà possibile ammirare la grande Sala dei Mosaici e un percorso dedicato alle campagne di scavo condotte nel Novecento a Palermo e nella Sicilia occidentale.
L’allestimento permetterà di conoscere meglio il lavoro degli archeologi e le scoperte che hanno contribuito a ricostruire la storia antica del territorio.
Particolarmente significativa sarà l’esposizione di reperti inediti e mai presentati prima al pubblico, che arricchiranno il racconto archeologico del museo.
Si tratta di un’importante occasione per riscoprire testimonianze conservate nelle raccolte museali e ora inserite in un nuovo percorso di visita.

Una novità scientifica collegherà Palermo a Pompei

Durante la cerimonia inaugurale del 5 novembre sarà annunciata anche un’importante novità nel campo della ricerca scientifica, destinata a collegare il Museo Salinas di Palermo a Pompei.
I dettagli dell’iniziativa saranno illustrati in occasione della presentazione ufficiale.
L’annuncio conferma il ruolo del museo non soltanto come luogo di conservazione ed esposizione, ma anche come istituzione impegnata nella ricerca e nella valorizzazione del patrimonio archeologico.

Venerdì 6 novembre ingresso gratuito, ma prenotazione obbligatoria

Per festeggiare il completamento degli interventi e la riapertura dei nuovi spazi, venerdì 6 novembre 2026 il Museo archeologico regionale Antonino Salinas sarà aperto gratuitamente al pubblico per l’intera giornata.
È prevista tuttavia una novità importante per i visitatori: da questa riapertura, le visite al museo dovranno essere sempre prenotate attraverso il sito del gestore dei servizi aggiuntivi, anche in occasione della giornata a ingresso gratuito.
La prenotazione diventa quindi necessaria per organizzare la visita e accedere alle collezioni.

Palermo ritrova uno dei suoi più importanti luoghi della cultura

Il completamento del restauro e del riallestimento rappresenta un passaggio significativo per il patrimonio culturale di Palermo e dell’intera Sicilia.
Con i suoi oltre duecento anni di storia, il Museo Salinas continua a essere un punto di riferimento per la conoscenza delle civiltà che hanno attraversato l’Isola e il Mediterraneo.
Il nuovo percorso espositivo, le collezioni storiche, la Sala dei Mosaici e i reperti mai esposti offriranno ai visitatori ulteriori opportunità di approfondimento.
L’appuntamento è per giovedì 5 novembre con l’inaugurazione ufficiale e per venerdì 6 novembre con la giornata gratuita aperta al pubblico, che segnerà il ritorno alla piena fruizione degli spazi espositivi del Museo Salinas.