Economia siciliana, Pil 2026 rivisto al rialzo all’1,1%: la Regione approva la Nadefr 2027-2029

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Pil Sicilia 2026

Migliorano le previsioni di crescita dell’economia dell’Isola. Schifani: «Segnali incoraggianti». Dagnino annuncia un avanzo di amministrazione di 7,36 miliardi e nuove misure per imprese, famiglie e occupazione

L’economia siciliana mostra prospettive di crescita migliori rispetto alle precedenti previsioni. La giunta regionale ha approvato la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza regionale (Nadefr) 2027-2029, che rivede al rialzo le stime del Prodotto interno lordo dell’Isola per il 2025 e il 2026.
La principale novità riguarda il Pil del 2026, la cui crescita prevista passa dallo 0,5% all’1,1%, con un incremento di 0,6 punti percentuali rispetto alle valutazioni contenute nel precedente Documento di economia e finanza regionale. Migliora anche la stima relativa al 2025, aggiornata dallo 0,5% allo 0,6%.
Le nuove previsioni, elaborate in un contesto economico internazionale ancora caratterizzato da incertezze e pressioni inflazionistiche, costituiscono la base della programmazione finanziaria regionale per il prossimo triennio.

Schifani: «L’economia siciliana dimostra capacità di crescita»

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha commentato positivamente la revisione delle stime, sottolineando la capacità di tenuta del sistema economico dell’Isola.
«La revisione al rialzo delle stime di crescita del Pil siciliano assume un significato particolarmente positivo in un quadro macroeconomico internazionale caratterizzato da crescenti complessità e incertezze», ha dichiarato il governatore.
Secondo Schifani, al miglioramento delle prospettive avrebbero contribuito anche le politiche regionali a sostegno delle famiglie, delle imprese e degli investimenti.
Il presidente ha inoltre indicato le priorità della prossima legge di stabilità, che sarà orientata al sostegno dell’occupazione, al rafforzamento della competitività del sistema produttivo e alla tutela del potere d’acquisto delle famiglie.

Consumi, investimenti e servizi sostengono le previsioni

La revisione delle stime economiche contenuta nella Nadefr tiene conto delle più recenti evidenze congiunturali diffuse dall’Istat, che indicano una maggiore capacità di tenuta dell’economia nazionale rispetto alle precedenti valutazioni.
Per la Sicilia, il miglioramento delle prospettive viene attribuito a una dinamica più favorevole dei consumi delle famiglie e degli investimenti, oltre che al contributo dei settori delle costruzioni e dei servizi.
Si tratta di elementi che, secondo il documento regionale, potrebbero sostenere l’attività economica anche in presenza di un quadro internazionale complesso, segnato dalle tensioni geopolitiche e dall’aumento dei prezzi.
Le percentuali indicate nella Nadefr rappresentano comunque previsioni di crescita e non risultati definitivi, che dovranno essere verificati attraverso i successivi dati economici.

Conti regionali, avanzo di amministrazione di 7,36 miliardi

Un altro elemento centrale del documento riguarda la situazione della finanza pubblica regionale.
L’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, ha evidenziato come il 2026 rappresenti, secondo il governo regionale, un passaggio significativo nel percorso di risanamento dei conti.
«Quest’anno è stato formalmente sancito il passaggio dal disavanzo all’avanzo di amministrazione», ha affermato l’assessore.
Il Rendiconto 2025, recentemente approvato dalla giunta regionale, registra un avanzo di amministrazione di 7,36 miliardi di euro e disponibilità di cassa per circa 13 miliardi.
Dagnino ha sottolineato che il miglioramento della situazione contabile costituisce una delle basi su cui è stata costruita la programmazione economica del prossimo triennio.
L’avanzo di amministrazione, tuttavia, non coincide automaticamente con risorse interamente e liberamente spendibili, poiché la loro effettiva utilizzabilità dipende dalla composizione del risultato contabile e dai vincoli previsti dalla normativa.

Le priorità della prossima legge di stabilità

La Nadefr 2027-2029 definisce gli indirizzi economici e finanziari che guideranno la predisposizione della prossima legge di stabilità regionale.
Tra gli obiettivi indicati figurano il sostegno ai redditi delle famiglie, il rafforzamento dell’occupazione e gli interventi per migliorare la competitività delle imprese siciliane.
Il documento richiama anche le già annunciate politiche regionali di contrasto al lavoro a tempo parziale volontario nell’amministrazione regionale.
Sul fronte produttivo, l’attenzione sarà rivolta agli investimenti, alla crescita dimensionale delle aziende e all’innovazione tecnologica.
Secondo Dagnino, la strategia del governo punta ad affiancare alle misure di sostegno della domanda un’azione strutturale capace di rafforzare l’offerta e accompagnare le imprese nei percorsi di sviluppo.

Investimenti e legge “Coesione e crescita”: stimato un impatto sul Pil 2027

Particolare attenzione viene dedicata agli effetti economici degli investimenti previsti dalla legge regionale “Coesione e crescita”.
L’Ufficio statistica della Regione ha elaborato uno studio per valutare l’impatto che la spesa per investimenti potrà produrre sull’economia siciliana nel 2027.
Secondo le stime, gli interventi potrebbero generare un contributo aggiuntivo alla crescita del Pil pari allo 0,35%.
Si tratta di una valutazione previsionale, legata all’attuazione degli investimenti e alla loro capacità di produrre effetti sull’attività economica.
Il governo regionale considera questi interventi uno degli strumenti per sostenere la crescita anche nella fase successiva al progressivo esaurimento delle misure straordinarie finanziate attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Sicilia, le prospettive economiche per il triennio 2027-2029

L’approvazione della Nadefr rappresenta un passaggio importante nella definizione della politica economica regionale dei prossimi anni.
La revisione al rialzo del Pil, insieme al miglioramento dei risultati contabili dichiarati dalla Regione, delinea uno scenario più favorevole rispetto alle precedenti previsioni.
Restano tuttavia le incognite legate all’andamento dell’economia internazionale, all’inflazione e alla capacità di trasformare gli investimenti programmati in crescita effettiva e occupazione.
Con una crescita del Pil 2026 stimata all’1,1%, la Regione Siciliana prepara la manovra finanziaria 2027-2029, puntando su imprese, innovazione, investimenti e sostegno alle famiglie per consolidare le prospettive economiche dell’Isola.

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