A PISCARIA

Un’esperienza unica nel cuore della città “A Piscaria” – in dialetto siciliano – è l’antico mercato del pesce di Catania, situato nel cuore della città etnea. Si accede passando da Porta Uzeda, se si proviene da sud, o direttamente da Piazza Duomo, se da nord. Il mercato si trova alle spalle della Fontana dell’Amenano, conosciuta anche come “Acqua o linzolu”, per l’effetto scenografico dell’acqua che scorre come un velo di seta. Più che un semplice mercato, la Pescheria di Catania è un viaggio sensoriale nel folklore siciliano. Alle sue spalle si trovano gli Archi della Marina: un tempo il mare arrivava proprio fino a qui, dove oggi sorge Villa Pacini.

Tra banchi di pesce e tradizioni antiche

Il percorso inizia all’aperto, nei pressi della Fontana dell’Amenano, e prosegue sotto il tunnel scavato sotto il Palazzo del Seminario dei Chierici. Sebbene il mercato sia noto per il pesce fresco, è possibile trovare anche banchi di macelleria e ortofrutta. Il mercato prende vita alle 5 del mattino e chiude poco dopo l’orario di pranzo, quando i pescatori smontano i banconi e lavano le strade. L’unico giorno di chiusura è la domenica.

Odori, suoni e colori: un viaggio nei sensi

“A Piscaria” è un tripudio di odori, colori e suoni. L’odore del pesce fresco si mescola con il salmastro del mare. Le voci dei pescatori, che urlano i prezzi e richiamano i clienti, donano al mercato un’atmosfera unica, paragonabile solo alla Vucciria di Palermo. I colori riempiono la vista: il rosso del tonno appena affettato, il nero delle seppie, l’argento delle spigole e delle orate, l’azzurro delle alici (chiamate “Masculini”), il vermiglio del polpo e il bianco dei filetti di merluzzo. Si possono trovare anche bancali di vongole e fasolari ancora vivi, e il pesce spada con il suo caratteristico trancio rosa e la lunga spada ben in vista. Chi è fortunato può anche assaggiare un gambero crudo o un frutto di mare con una semplice spruzzata di limone.

Un luogo fuori dal tempo

I banconi possono essere di marmo o di legno, alcuni pescatori usano ancora bilance analogiche con contrappesi e riparano il pesce dal sole con tendoni. Qui il tempo scorre più lentamente, tra tradizione e modernità. Perdersi tra i banchi della Pescheria di Catania è un’esperienza autentica, un’immersione nei colori e negli odori dello Ionio. “A Piscaria” è il posto perfetto per trovare i pescatori di cui parlava Giovanni Verga ne I Malavoglia, incarnando l’anima più vera del mare siciliano.