Bandiere Blu 2026, la Sicilia conquista due nuove spiagge: salgono a 16 i riconoscimenti
La Sicilia sale a 16 Bandiere Blu nel 2026
La Sicilia conquista due nuove Bandiere Blu e sale a quota 16 riconoscimenti nel 2026. A premiare le migliori località balneari italiane è stata anche quest’anno la Foundation for Environmental Education (Fee), che assegna il prestigioso vessillo alle spiagge che si distinguono per qualità ambientale, servizi, sostenibilità e gestione del territorio.
Le nuove località premiate nell’Isola sono Ispica e Lipari, che entrano ufficialmente nella classifica delle mete balneari d’eccellenza.
In Italia salgono a 257 i Comuni premiati
Nel 2026 sono 257 i Comuni italiani insigniti della Bandiera Blu, undici in più rispetto ai 246 dello scorso anno. In totale sono state premiate 525 spiagge italiane, pari all’11,6% di quelle riconosciute a livello mondiale.
Tra i nuovi ingressi figurano anche diverse località di Calabria, Puglia, Liguria, Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna.
Ispica e Lipari tra le nuove Bandiere Blu 2026
Le due nuove Bandiere Blu rappresentano un importante riconoscimento per il turismo siciliano e per la valorizzazione delle coste dell’Isola.
Ispica, nel Ragusano, conquista il vessillo grazie alla qualità delle sue spiagge e dei servizi turistici, mentre Lipari, nelle Isole Eolie, entra tra le località premiate per il mare cristallino e l’attenzione alla sostenibilità ambientale.
Mazzi: «Il Sud cresce molto sotto il profilo delle strutture»
«L’aumento delle Bandiere Blu nel Sud Italia è un segnale molto buono. Il Sud sta molto migliorando sotto il profilo delle strutture», ha dichiarato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi a margine della presentazione ufficiale a Roma.
Secondo il ministro, il miglioramento dei dati rappresenta un elemento importante per rendere il Mezzogiorno sempre più attrattivo nei confronti dei turisti stranieri, già molto interessati alle destinazioni del Sud Italia.
Un riconoscimento alla qualità del mare e dei servizi
La Bandiera Blu viene assegnata sulla base di numerosi criteri che riguardano la qualità delle acque, la gestione ambientale, la raccolta differenziata, la mobilità sostenibile, la sicurezza delle spiagge e i servizi offerti ai visitatori.
Il risultato ottenuto dalla Sicilia conferma la crescita dell’offerta turistica balneare dell’Isola e la crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale.
