Brigantony, il cantastorie irriverente della Sicilia
Quando si parla di musica popolare siciliana è impossibile non citare Antonino Caponnetto, conosciuto da tutti come Brigantony, uno dei personaggi più amati, discussi e rappresentativi della cultura popolare dell’Isola.
Nato a Catania il 24 aprile 1948, Brigantony ha saputo trasformare il dialetto siciliano in uno strumento di satira, ironia e racconto sociale, diventando un fenomeno capace di conquistare generazioni di siciliani sia in patria che all’estero.
Dalla Sicilia al Belgio e ritorno
A 28 anni emigrò in Belgio, dove lavorò come muratore. Con i risparmi accumulati riuscì a incidere il suo primo disco, iniziando una carriera che lo avrebbe portato a pubblicare oltre 50 album e a vendere milioni di copie.
Il primo grande successo fu “A zita pilusa”, brano che lo rese famoso grazie al suo linguaggio diretto, ironico e popolare. Negli anni successivi pubblicò album come Divertimento in Folk, Brigan Tony si scatena, E la sua Sicilia e molti altri.
Non solo comicità
Molti ricordano Brigantony per le canzoni divertenti e i doppi sensi, ma la sua produzione musicale affrontava anche temi sociali importanti.
Brani come “Kala Bula” denunciavano l’abusivismo commerciale, mentre “Tutti ca fumunu” e “Cancru Rock” affrontavano il tema del fumo. In altre canzoni parlava di politica, emigrazione, povertà e costume siciliano.
Un’icona della cultura catanese
Negli anni Novanta e Duemila Brigantony divenne una vera icona popolare. Le sue apparizioni nelle televisioni locali, le partecipazioni a spettacoli e le collaborazioni con il gruppo musicale Brigantini contribuirono a farlo conoscere anche alle nuove generazioni.
Nel 2005 si candidò persino a sindaco di Catania. Curiosamente, oltre mille schede furono annullate perché gli elettori scrissero “Brigantony” invece del suo vero cognome, Caponnetto.
Le canzoni più celebri
Tra i suoi brani più conosciuti ricordiamo:
- A zita pilusa
- Mi vulissi maritari
- Semu fuiuti frischi
- Kala Bula
- Tutti ca fumunu
- Padre Tamarindo
- Carusidda Siciliana
- Amuri Miu
- Chiamate Catania 095
- Na vota ni lavaumu ‘nta pila
La scomparsa
Brigantony si è spento a Catania il 22 luglio 2022 all’età di 74 anni dopo una lunga malattia. La sua morte ha suscitato grande commozione in tutta la Sicilia, dove ancora oggi è considerato uno dei più autentici interpreti dell’anima popolare catanese.
Una curiosità
Nonostante il carattere spesso goliardico delle sue canzoni, molti studiosi della cultura siciliana considerano Brigantony un vero e proprio cantastorie moderno, capace di raccontare con ironia i cambiamenti della società siciliana dagli anni Settanta fino al nuovo millennio. Le sue canzoni sono ancora oggi ascoltatissime dagli emigrati siciliani nel mondo e rappresentano una preziosa testimonianza della lingua e delle tradizioni popolari dell’Isola.
