Carnevale di Termini Imerese 2026: tradizione, carri allegorici e “U Nannu ca’ Nanna”
Date e programma: dall’8 al 17 febbraio 2026
Dall’8 al 17 febbraio 2026, Termini Imerese ospita uno dei carnevali più antichi e affascinanti della Sicilia. Il Carnevale Termitano, insieme a quelli di Acireale e Sciacca, è tra i più noti dell’isola e rappresenta un appuntamento imperdibile per residenti e turisti.
La festa è un mix di tradizione, spettacolo e cultura popolare, capace di coinvolgere tutta la comunità.
Le origini ottocentesche del Carnevale
Il Carnevale di Termini Imerese affonda le sue radici nella metà dell’Ottocento. Secondo la tradizione, furono alcune famiglie di origine napoletana, giunte in Sicilia al seguito dei Borbone, a dare vita alle prime forme organizzate della manifestazione.
Nel tempo, la festa si è evoluta mantenendo però intatti i suoi simboli e le sue tradizioni più autentiche.
I protagonisti: “U Nannu ca’ Nanna”
Il cuore del Carnevale termitano è rappresentato dalle storiche maschere di “U Nannu ca’ Nanna”, figure simboliche realizzate in cartapesta alla fine dell’Ottocento.
La manifestazione prende ufficialmente il via con la consegna delle chiavi della città da parte del sindaco a queste due maschere, nella suggestiva Cammara Picta di piazza Duomo.
Durante i giorni di festa, “U Nannu ca’ Nanna” diventano i veri protagonisti, scandendo i momenti più importanti del Carnevale.
Sfilate e “carruzzati”
Tra gli eventi più attesi ci sono le tradizionali sfilate dei carri allegorici, chiamati localmente “carruzzati”. Vere opere d’arte realizzate in cartapesta dai maestri artigiani, i carri rappresentano scene satiriche e temi legati all’attualità.
Le sfilate si svolgono:
- Sabato e domenica nel circuito di Termini bassa
- Martedì grasso a Termini alta, con la sfilata conclusiva
Accanto ai carri, sfilano gruppi mascherati, artisti e figuranti, creando un’atmosfera festosa e coinvolgente.
Il Testamento e “l’abbruciatina du nannu”
Uno dei momenti più suggestivi è la lettura del Testamento di “U Nannu”, un testo satirico che racconta con ironia fatti e personaggi dell’anno.
A seguire, la tradizionale “abbruciatina du nannu”, ovvero il rogo simbolico della maschera, accompagnato da spettacolari giochi pirotecnici. Questo rito segna la conclusione del Carnevale e il passaggio verso la Quaresima.
Tra tradizione e modernità
Negli ultimi anni, il Carnevale di Termini Imerese ha saputo rinnovarsi, introducendo elementi di satira più moderna e attuale, pur mantenendo salde le radici storiche.
I grandi pupazzi in cartapesta sono diventati strumenti di racconto contemporaneo, capaci di unire divertimento e riflessione.
Un evento che coinvolge tutta la città
Il Carnevale Termitano è molto più di una festa: è un evento che coinvolge l’intera comunità, dalle associazioni agli artigiani, dai giovani agli anziani.
Un’occasione per vivere la città tra musica, spettacoli e tradizioni, riscoprendo uno dei carnevali più autentici della Sicilia.
