Festa dei Santi Alfio Filadelfo e Cirino

Festa dei Santi Alfio Filadelfo e Cirino

Ogni anno, la prima domenica di maggio, il borgo etneo di Sant’Alfio (CT) si anima per la festa dei Santi Alfio Filadelfo e Cirino, patroni della cittadina. Un evento profondamente radicato nella storia e nella devozione popolare, che coinvolge l’intera comunità e richiama pellegrini e curiosi da ogni parte della Sicilia.

Le celebrazioni della festa dei Santi Alfio Filadelfo e Cirino Sant’Alfio

I festeggiamenti non si concentrano solo nella giornata di domenica, ma iniziano una settimana prima, con una serie di riti e preparativi che culminano in un momento altamente simbolico: la DERA.

Il giovedì e venerdì precedenti alla festa, davanti a ogni casa del centro storico, si accende ‘a dera, un piccolo falò realizzato con legna resinosa. Questo rito tradizionale rievoca la notte in cui i tre fratelli martiri passarono per il paese, diretti verso Lentini dove subirono il martirio. Secondo la leggenda, i paesani accorsero ad accoglierli, illuminando il loro cammino con torce improvvisate: oggi, la DERA rappresenta quella stessa luce di devozione.

Rievocazione storica e premio per la via più bella

Durante le serate della DERA, l’Associazione Culturale Santalfiese organizza una suggestiva rappresentazione storica della vita e del martirio dei tre Santi. L’evento, che si svolge all’aperto e gratuitamente, offre un’immersione nelle radici spirituali del paese e si trasforma in un vero e proprio spettacolo collettivo.

Inoltre, ogni anno viene indetto un concorso che premia la via più bella e meglio illuminata, rendendo Sant’Alfio un’esplosione di luci, colori e partecipazione.

Il borgo storico e il patrimonio naturalistico

Sant’Alfio, fondato alla fine del XVII secolo, conserva un centro storico intatto. La piazza Duomo è il cuore del paese, su cui si affacciano edifici storici e viuzze caratteristiche. Ma il fascino di Sant’Alfio non si ferma al suo tessuto urbano: il territorio è impreziosito da aree naturali uniche sull’Etna.

Tra queste spicca il Bosco Cerrita, noto per la presenza del cerro (Quercus cerris), una specie rara per il contesto etneo. Salendo di quota si incontrano piante pioniere come il pino laricio, la valeriana e il romice, mentre nei pressi del Rifugio Citelli e dei Monti Sartorius si può ammirare la betulla bianca dell’Etna, un autentico gioiello botanico.