Festa di li Schetti a Terrasini: rito dell’albero che celebra la Pasqua

La manifestazione prende avvio all’alba del Sabato Santo. Negli agrumeti locali, i membri della Dubbitazione, il comitato degli schetti, si radunano per il taglio dell’albero sacro.

Festa di li Schetti

Nel cuore della Pasqua siciliana, a Terrasini, in provincia di Palermo, il 19 – 20 – 26 – 27 aprile 2025 si rinnova come ogni anno un rito affascinante e millenario: la Festa di li Schetti, conosciuta anche come festa degli scapoli o festa dell’albero. Una tradizione popolare che unisce forza, passione e folclore, sopravvissuta all’usura del tempo e ancora oggi vissuta con intensa partecipazione da tutta la comunità.

L’origine della Festa di li Schetti

Le radici della Festa di li Schetti si perdono nella notte dei tempi, affondando in antichi riti agrari legati alla fertilità e al rinnovamento della natura. Il vero protagonista è il melangolo (arancio amaro), simbolo della vita che si rinnova, che viene alzato con il palmo di una sola mano da giovani scapoli del paese. Un gesto che va oltre la prova di forza: è una dimostrazione d’amore, un’offerta rituale, un’ode alla vita contadina e marinara di Terrasini.

Il Sabato Santo: il taglio e la preparazione dell’albero

La manifestazione prende avvio all’alba del Sabato Santo. Negli agrumeti locali, i membri della Dubbitazione, il comitato degli schetti, si radunano per il taglio dell’albero sacro. L’albero viene scelto con cura mesi prima, in segreto, tra quelli che rispecchiano caratteristiche ben precise: frondoso, equilibrato e con tronco dritto. Il taglio, eseguito da artigiani esperti, è un atto simbolico di “morte” seguito dalla “resurrezione” durante l’alzata pubblica.

Segue il rito della manciata, un pasto collettivo a base di carne di crasto e sarde arrostite, accompagnato da vino robusto e suoni popolari. È un chiaro richiamo agli antichi banchetti propiziatori delle culture pagane.

Il pomeriggio: l’arrivo trionfale in paese

Nel pomeriggio del sabato, l’albero viene caricato su ‘u carrettu ra festa, decorato con striscioni colorati, ciancianeddi e aineddi – piccoli formaggi dalla forma zoomorfa. Il falegname (mastro d’ascia) rinforza la base con un’asta in legno e ferro, preparandolo per l’alzata. La Dubbitazione veglia sull’albero per tutta la notte, proteggendolo fino all’alborata della domenica.

La Domenica di Pasqua: l’alzata dell’albero

All’alba della domenica, tra gli spari dei mortaretti, Terrasini si sveglia per il momento più atteso: l’alzata dell’albero sotto il balcone della “zita”, la promessa sposa o la fidanzata. Un gesto pubblico di amore e forza. Se la ragazza accetta, stacca un ramoscello dall’albero, suggellando così la promessa di matrimonio. Secondo la tradizione orale, tanti amori sono naufragati per un’alzata fallita, altri sono nati da un gesto impetuoso e liberatorio.

Una festa che resiste nel tempo e attraversa l’oceano

Oggi la Festa di li Schetti si arricchisce di eventi collaterali: sfilate di carretti siciliani, musica folk, bande e concerti. Le gare cronometrate di alzata coinvolgono anche uomini sposati e bambini, segno della vitalità e del valore comunitario della manifestazione.

Dal 2010 circa, grazie alla numerosa comunità di emigrati, la festa viene celebrata anche a Detroit, negli Stati Uniti, dove il Club dei Terrasinesi ha ricreato l’intero rito, con un albero proveniente dalla California e una scenografia che riproduce la Chiesa Madre di Terrasini. Una versione nostalgica, che seppur sradicata dal contesto agricolo originario, mantiene viva l’identità culturale degli emigrati.

Come arrivare a Terrasini

Terrasini si trova a circa 35 km da Palermo, raggiungibile facilmente:

  • In auto: tramite l’autostrada A29 Palermo–Mazara del Vallo (uscita Terrasini).
  • In treno: dalla stazione centrale di Palermo, con collegamenti diretti.
  • In aereo: l’aeroporto di Palermo Falcone e Borsellino dista solo 10 km dal centro di Terrasini.