Festa di Santa Rosalia a Palermo: fede e tradizione
Festa di Santa Rosalia a Palermo – Ogni anno, dal 8 al 15 luglio, la città di Palermo si veste a festa per celebrare la sua patrona, Santa Rosalia, affettuosamente chiamata “la Santuzza”. Si tratta della celebrazione religiosa e civile più importante della città, che da oltre quattro secoli intreccia devozione, folclore e arte scenica in uno degli eventi più suggestivi d’Europa: U Festinu.
Le origini della Festa di Santa Rosalia a Palermo
Santa Rosalia visse nel XII secolo, durante la dominazione normanna. Figlia del duca Sinibaldo e nipote del re Ruggero d’Altavilla, scelse la via dell’eremitaggio rifugiandosi prima sulla Quisquina e poi a Monte Pellegrino, dove morì in solitudine. Il culto della Santa divenne centrale per Palermo solo nel 1624, quando una devastante peste colpì la città, uccidendo quasi 30.000 persone su 120.000 abitanti.
Il 15 luglio 1624, il marinaio Vito Amodeo trovò in una grotta del monte i resti di una giovane donna. Quella scoperta coincise con il sogno premonitore di Geronima La Gattuta e con le visioni di Vincenzo Bonello, che spinsero il cardinale Doria ad autorizzare una processione con le reliquie. Da quel momento, la peste cominciò a regredire fino alla proclamazione ufficiale della fine dell’epidemia il 4 settembre 1625, giorno in cui ancora oggi si celebra la nascita della Santa.
Il Video della Festa di Santa Rosalia
Il Festino di Santa Rosalia: fede e spettacolo
La Festa di Santa Rosalia a Palermo si sviluppa tra il 9 e il 15 luglio, ma i momenti più intensi sono il 14 e il 15. Il 14 luglio si svolge la spettacolare sfilata del Carro Trionfale, un’imponente macchina scenica sormontata dalla statua della Santa, che percorre via Vittorio Emanuele (il Cassaro) fino a Porta Felice. Musici, attori, cantori, effetti visivi e giochi pirotecnici rendono unica questa celebrazione in cui il sacro si fonde con il profano.
Il 15 luglio è la giornata della solenne processione religiosa con l’urna argentea contenente le reliquie della Santuzza, che attraversa le vie del centro storico tra due ali di folla.
Le tradizioni popolari legate al Festino
Oltre agli eventi religiosi e artistici, la Festa di Santa Rosalia a Palermo è anche un grande rito popolare e gastronomico. Il Foro Italico si riempie di bancarelle e colori: angurie in acqua ghiacciata, fichi d’india, calia e simenza, fave tostate, cruzziteddri, cubbaita, mandorlata, nocciolata e soprattutto i babbaluci, le lumache, piatto simbolo della festività.
Il significato della doppia celebrazione
Il legame dei palermitani con Rosalia è profondo e si rinnova due volte l’anno: a luglio la Santa “scende” in città per la festa; il 4 settembre, nel giorno della sua nascita, sono i cittadini a salire a Monte Pellegrino per la tradizionale “acchianata”, il pellegrinaggio a piedi verso il Santuario.
Santa Rosalia: simbolo di rinascita
Quest’anno ricorre il 401° anniversario del ritrovamento del corpo miracoloso di Santa Rosalia. La Festa è il simbolo della rinascita di Palermo, ieri contro la peste, oggi come segno di speranza collettiva. Il Festino è l’espressione di una città che si stringe attorno alla propria patrona con fede, memoria e orgoglio.
Come arrivare
Il centro delle celebrazioni si svolge nel cuore storico di Palermo. Il punto focale è via Vittorio Emanuele fino a Porta Felice e il Foro Italico.
- In treno: Stazione centrale di Palermo, poi 10 minuti a piedi.
- In autobus: Linee AMAT direzione centro storico.
- In auto: si consiglia di parcheggiare fuori dal centro e proseguire a piedi o con i mezzi pubblici.
