Festino di San Silvestro a Troina, tra fede, tradizioni e la storica “Vastedda cu Sammucu”

Festino di San Silvestro Troina

Dal 19 maggio al 1° giugno 2026 Troina rinnova una delle tradizioni religiose e folkloristiche più affascinanti della Sicilia con il Festino di San Silvestro, patrono della città, un lungo ciclo di celebrazioni che unisce spiritualità, pellegrinaggi, riti antichi, cortei storici e sapori della tradizione locale.

La manifestazione, profondamente sentita dalla comunità troinese, è dedicata a San Silvestro Monaco, monaco basiliano vissuto tra XI e XII secolo, figura simbolo della spiritualità medievale siciliana.

La Festa dei Rami, il pellegrinaggio nei boschi dei Nebrodi

Uno dei momenti più suggestivi del Festino è la tradizionale Festa dei Rami che si svolge nella penultima domenica di maggio.

Nella notte tra giovedì e venerdì i “Ramara”, devoti del Santo, partono dalla chiesa di San Silvestro per un lungo pellegrinaggio a piedi verso le foreste dei Nebrodi, fino all’Anghira di Faccilonga, nel territorio di San Fratello.

Qui i pellegrini raccolgono i rami di alloro che verranno poi portati in processione a Troina tra canti, tamburi e invocazioni tradizionali.

Le aste decorate e la sfilata per le vie della città

La domenica mattina alte aste di legno adornate con alloro, immagini sacre, nastri colorati, bambole e fiori vengono trasportate in una spettacolare sfilata per le strade del centro storico.

Il corteo attraversa la città accompagnato dal tradizionale grido:

“Viva Diu e San Suvviestu”.

Una celebrazione che unisce fede popolare e identità culturale tramandata da secoli.

La Ddarata, il pellegrinaggio a cavallo

Altro momento simbolico del Festino è la Ddarata, il pellegrinaggio votivo a cavallo che si svolge nel fine settimana successivo.

I “Ddarara”, cavalieri e devoti, partono nella notte dalla chiesa di San Silvestro con cavalli e muli riccamente bardati e carichi di alloro.

Lungo il percorso i pellegrini ricevono l’accoglienza dei fedeli con vino, biscotti e offerte votive secondo un’antica tradizione di ringraziamento chiamata “bon vinuta”.

La Kubbaita, il corteo storico in costume

Tra gli eventi più spettacolari spicca la Kubbaita, il celebre corteo storico in costume che richiama le atmosfere della Sicilia spagnola del Cinquecento.

Il termine deriva dall’arabo “qubbiat”, legato al torrone e ai dolci tradizionali, ma a Troina identifica soprattutto la grande cavalcata storica.

Cavalieri con abiti rinascimentali, tamburini e trombettieri attraversano il centro storico fino a Piazza Conte Ruggero dove vengono distribuiti dolciumi, torrone e confetti alla folla.

La tradizione sarebbe collegata al soggiorno a Troina dell’imperatore Carlo V nel 1535.

L’Uscita della Vara di San Silvestro

Grande partecipazione anche per l’Uscita della Vara, il sabato precedente la prima domenica di giugno.

Il simulacro di San Silvestro viene portato in processione dalla Chiesa Madre alla chiesa dedicata al Santo su una monumentale vara settecentesca rivestita d’argento.

I festeggiamenti si concludono il lunedì successivo con il ritorno della Vara alla Chiesa Madre.

La Sagra della Vastedda cu Sammucu

Durante il Festino trova spazio anche la tradizionale Sagra della Vastedda cu Sammucu, una focaccia tipica aromatizzata con fiori di sambuco.

Il nome “vastedda” deriva dall’antico francese “gastel” e dal normanno “wastel”, testimonianza delle influenze culturali che hanno attraversato la Sicilia medievale.

La ricetta, tramandata oralmente di generazione in generazione, risale tra il XV e il XVI secolo ed è oggi uno dei simboli gastronomici di Troina.

Una delle feste più autentiche della Sicilia interna

Il Festino di San Silvestro rappresenta ancora oggi uno dei più importanti appuntamenti religiosi e folkloristici dell’entroterra siciliano, capace di conservare intatti riti antichi, spiritualità popolare e tradizioni che raccontano la storia profonda della Sicilia.