La Fontana della Zizza a Militello: storia, leggenda e simboli di uno dei monumenti più curiosi della Sicilia
La Fontana della Zizza è uno dei monumenti più curiosi e affascinanti della Sicilia orientale. Situata nel centro storico di Militello in Val di Catania, la fontana risale al 1605 e venne realizzata per celebrare l’arrivo dell’acqua potabile nel paese.
Ancora oggi rappresenta uno dei simboli più caratteristici della cittadina barocca inserita nel patrimonio UNESCO del Val di Noto.
La Ninfa Zizza e il significato del bassorilievo
L’elemento più celebre della fontana è il bassorilievo raffigurante la Ninfa Zizza, scolpito nel XVI secolo.
La figura femminile è rappresentata frontalmente mentre con la mano sinistra sostiene il seno dal quale sgorga l’acqua. Con l’indice della mano destra indica invece un cartiglio con la scritta latina “NON SINE TEMPERANCIA”, traducibile come “non senza moderazione”.
Negli anni Novanta il bassorilievo originale è stato sostituito con una copia per preservarlo dal deterioramento, mentre l’opera autentica è stata trasferita all’interno di un museo locale.
Una fontana pensata per la vita quotidiana
La struttura della Fontana della Zizza aveva anche una funzione pratica.
La grande vasca ottagonale posta alla base serviva infatti per abbeverare gli animali, mentre le protomi leonine laterali convogliavano l’acqua in due conche utilizzate dai cittadini per riempire le tradizionali quartare e dissetarsi.
La leggenda della Ninfa Zizza
Attorno alla fontana ruota anche una suggestiva leggenda popolare.
Secondo il racconto tradizionale, la giovane pastorella Zizza era innamorata del pastore Lembesi ma i due furono ostacolati da un matrimonio imposto.
Per sfuggire al loro destino, la ragazza si trasformò in una sorgente d’acqua mentre Lembesi divenne un ruscello, dando origine a una romantica leggenda ancora oggi tramandata nel territorio militellese.
Il significato del termine “Zizza”
Il termine “zizza” deriva dal longobardo e significa “capezzolo”, ma nel linguaggio popolare viene utilizzato anche per indicare la mammella femminile in diverse aree d’Italia.
Questo elemento simbolico è direttamente collegato alla rappresentazione della Ninfa e al significato dell’acqua come fonte di vita e nutrimento.
Il legame con Pietro Carrera
La fontana trae ispirazione dal polimetro “Zizza” dello studioso militellese Pietro Carrera, importante figura culturale del XVI secolo conosciuta anche per i suoi studi sugli scacchi.
L’opera unisce quindi elementi artistici, simbolici e letterari legati alla tradizione culturale di Militello.
Come arrivare
Militello in Val di Catania si trova in provincia di Catania ed è facilmente raggiungibile in auto tramite la Strada Statale 385. Il borgo fa parte del circuito delle città barocche del Val di Noto riconosciute dall’UNESCO.
