Legalità in Sicilia: accordo con Fondazione Falcone per educazione civica e inclusione sociale

educazione alla legalità Sicilia

La giunta guidata da Renato Schifani ha approvato un importante accordo quadro che rappresenta un passo concreto verso il rafforzamento della cultura della legalità tra le nuove generazioni.

L’intesa, della durata triennale, coinvolge realtà istituzionali e civili di primo piano come la Fondazione Falcone, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e il Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, con l’obiettivo di costruire un sistema educativo più inclusivo, consapevole e radicato nei valori democratici.

Obiettivi: formare cittadini consapevoli e liberi

L’accordo non si limita a promuovere attività didattiche, ma punta a creare un vero e proprio percorso educativo capace di incidere sulla crescita culturale e civile degli studenti.

Tra gli obiettivi principali:

Educazione alla legalità e al rispetto delle regole
Promozione della cittadinanza attiva
Contrasto alla povertà educativa
Lotta alle mafie e ai fenomeni di devianza
Inclusione sociale e sostegno agli studenti fragili

Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani che vivono in contesti difficili, offrendo loro strumenti concreti per costruire un futuro alternativo alla marginalità e alla criminalità.

Il ruolo centrale del Museo del Presente

Il Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino assume un ruolo simbolico e operativo all’interno del progetto.

Non si tratta solo di un luogo della memoria, ma di uno spazio vivo in cui gli studenti possono confrontarsi direttamente con la storia e i valori incarnati da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Attraverso oggetti, testimonianze e percorsi interattivi, il museo diventa uno strumento educativo capace di trasformare la memoria in consapevolezza e responsabilità civile.

Schifani: «La legalità è l’unica strada»

Il presidente Schifani ha evidenziato con forza il valore strategico dell’iniziativa:

«La promozione di modelli educativi fondati sulla legalità e sul senso civico rappresenta l’antidoto più efficace contro il diffondersi di comportamenti devianti tra i giovani».

Secondo il governatore, il coinvolgimento delle realtà della società civile è fondamentale per accompagnare le istituzioni in questo percorso educativo e sociale.

Il contributo dell’assessore Turano

L’assessore Mimmo Turano ha sottolineato come l’accordo rappresenti una continuità concreta delle politiche regionali in materia di istruzione e legalità.

«Coinvolgere gli studenti in percorsi educativi strutturati significa aiutarli a diventare cittadini consapevoli, capaci di riconoscere e contrastare ogni forma di condizionamento mafioso».

L’obiettivo è offrire ai giovani esperienze formative reali, che vadano oltre la teoria e incidano nella loro crescita personale.

La legge “Liberi di scegliere”

L’accordo si inserisce nel solco della legge regionale “Liberi di scegliere”, uno degli strumenti più importanti nella lotta alla cultura mafiosa.

Questa normativa offre ai minori e alle famiglie coinvolte in contesti di criminalità organizzata la possibilità di intraprendere percorsi alternativi, grazie a:

Misure di protezione sociale
Supporto educativo e scolastico
Accompagnamento verso l’inclusione

Un modello che mira a spezzare il ciclo dell’illegalità partendo proprio dai più giovani.

Attività e percorsi formativi

Il progetto prevede un ampio ventaglio di attività educative, pensate per coinvolgere attivamente studenti e docenti.

Tra le principali iniziative:

Laboratori didattici e interattivi
Incontri con esperti e testimoni
Percorsi sulla memoria delle vittime di mafia
Educazione contro bullismo e cyberbullismo
Sensibilizzazione sulla violenza digitale

Un approccio integrato che affronta non solo la criminalità organizzata, ma anche le nuove forme di disagio giovanile.

Le ricorrenze simbolo della memoria

Particolare attenzione sarà dedicata alle date che segnano la storia della lotta alla mafia:

23 maggio – anniversario della strage di Capaci
19 luglio – anniversario della strage di via D’Amelio

In queste occasioni saranno organizzati percorsi educativi diffusi su tutto il territorio regionale, per rafforzare il senso dello Stato e della giustizia.

Una rete tra scuola, istituzioni e territorio

L’accordo punta a creare una rete stabile e duratura tra:

Istituzioni scolastiche
Enti pubblici
Fondazioni
Associazioni impegnate nel sociale

Una sinergia fondamentale per costruire un sistema educativo capace di rispondere alle sfide contemporanee.

Un investimento concreto sul futuro della Sicilia

Questa iniziativa rappresenta molto più di un semplice progetto educativo: è un investimento sul futuro della Sicilia.

Formare giovani consapevoli, responsabili e liberi significa costruire una società più giusta, inclusiva e capace di contrastare ogni forma di illegalità.

Un percorso che mette al centro i valori della memoria, della partecipazione e della responsabilità collettiva.