Investimenti, la Regione riacquista 30 immobili: stop agli affitti milionari

Regione Siciliana riacquisto immobili

La Regione Siciliana torna proprietaria di 30 immobili che ospitano uffici dell’amministrazione, chiudendo un’operazione che per anni ha pesato sui conti pubblici. A comunicarlo è il presidente Renato Schifani, intervenuto con un video su YouTube.

Le parole del presidente Schifani

«A chi si lamenta sempre, voglio dire una cosa semplice: io guardo i fatti. Dopo 19 anni, abbiamo riportato a casa 30 palazzi della Regione».

Schifani ha ricordato come in passato questi immobili fossero stati venduti e successivamente riaffittati, generando:

  • Un costo annuo di circa 17 milioni di euro
  • Una spesa complessiva di centinaia di milioni

Risorse pubbliche che, secondo il presidente, hanno inciso pesantemente sulle casse regionali.

Il cambio di strategia

La Regione ha deciso di invertire la rotta, puntando sull’acquisto diretto degli immobili:

  • Investimento complessivo: 68 milioni di euro
  • Immobili riacquistati: 30 sedi istituzionali
  • Obiettivo: ridurre gli sprechi e aumentare il controllo pubblico

«Abbiamo deciso di cambiare strada. Grazie alla solidità dei conti, siamo tornati proprietari. Questo significa meno sprechi e un risparmio concreto già nei prossimi anni».

I benefici dell’operazione

Secondo la Regione, il riacquisto porterà vantaggi significativi:

  • Riduzione dei costi legati agli affitti
  • Maggiore controllo sugli immobili pubblici
  • Possibilità di programmare interventi strutturali senza vincoli
  • Ottimizzazione della gestione amministrativa

Una scelta che punta a migliorare l’efficienza della macchina pubblica.

Una scelta politica ed economica

L’operazione rappresenta anche un segnale politico chiaro:

«Mentre qualcuno continua a criticare, noi lavoriamo per sistemare quello che non funzionava. Meno parole, più risultati».

Con questa iniziativa, la Regione Siciliana intende dimostrare una gestione più attenta delle risorse pubbliche e orientata al lungo periodo.