Rometta il borgo siciliano dalle antiche grotte saracene

Rometta il borgo siciliano scoprite l’affascinante storia, un museo a cielo aperto con un patrimonio millenario tra grotte, chiese bizantine e paesaggi mozzafiato.Rometta: storia millenaria tra arte e architettura

Situato a 560 metri di altezza e affacciato sul Golfo di Milazzo, il borgo di Rometta è un luogo magico dove si intrecciano le tracce di antiche civiltà. Dalla presenza dei Greci e dei Romani fino ai Normanni e agli Spagnoli, le varie epoche storiche hanno lasciato segni tangibili, rendendo Rometta un vero e proprio libro di storia aperto, ricco di dettagli artistici e culturali.

Posizionata su una collina, Rometta è stata una roccaforte strategica sin dall’epoca medievale. Oggi il borgo regala panorami mozzafiato, con viste sul promontorio di Milazzo e l’Arcipelago delle Eolie che spuntano dietro le cime dei Monti Peloritani e il Monte Scuderi.

Monumenti e luoghi da non perdere a Rometta il borgo siciliano

Uno dei simboli più suggestivi del borgo è la chiesa bizantina di Gesù e Maria, anche conosciuta come Chiesa di Santa Maria dei Cerei. Nonostante il tempo e un’epidemia tra il 1400 e il 1600 abbiano coperto gli affreschi originali con strati di calce, ancora oggi sono visibili frammenti di una Madonna col Bambino e iscrizioni in greco antico.

Le storiche porte d’accesso, Porta Messina e Porta Milazzo, sono testimoni dell’antica città fortificata. Porta Messina, detta anche Porta Castello, sorge ancora vicino a numerose grotte che, secondo la tradizione, sarebbero state scavate dai Saraceni durante gli assedi. Di particolare interesse è anche Porta Milazzo, nota anche come Porta Terra o Borbonica, da cui partiva la trazzera regia verso Milazzo.

Le grotte saracene e la basilica di Sotto San Giovanni

Alla base della collina di Rometta si estende un vasto complesso ipogeo: un labirinto di grotte naturali utilizzate fin dall’antichità come luoghi di preghiera, riunione e perfino magia. La basilica paleocristiana di Sotto San Giovanni, con i suoi dodici pilastri rettangolari che dividevano l’interno in sette navate, rappresenta uno degli angoli più misteriosi e affascinanti del borgo.

Sempre nelle vicinanze, le Grotte Saracene offrono uno scorcio del passato con le loro cavità scavate nella roccia. Utilizzate nel corso del tempo per diversi scopi, oggi le grotte sono usate per fini agricoli e di deposito, ma restano tra le testimonianze storiche più significative dell’Italia meridionale.