Sagra del Pomodoro a Maniace: il 19 e 20 settembre torna “Crudo, Cotto e Mangiato”

Sagra del Pomodoro Maniace 2026

Due giornate dedicate ai sapori dei Nebrodi con prodotti tipici, degustazioni, laboratori, maccheroni con i ragù della tradizione, musica e spettacoli. Protagonista il pomodoro coltivato nella fertile valle ai piedi dell’Etna

Profumo di pomodoro, maccheroni conditi con i sapori della tradizione e prodotti della terra nel paesaggio verde dei Nebrodi. Sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 Maniace, in provincia di Catania, ospita la seconda edizione della Sagra del Pomodoro “Crudo, Cotto e Mangiato”.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Maniace per valorizzare il pomodoro e le altre produzioni tipiche di un territorio agricolo particolare, sospeso tra Nebrodi, valle del Simeto ed Etna.

Non sarà soltanto una sagra nella quale assaggiare prodotti locali. Il programma ufficiale prevede esperienze dedicate alla trasformazione del pomodoro, cucina tradizionale, musica, spettacoli e momenti di approfondimento sull’agricoltura e sui sapori del territorio.

Si comincia sabato mattina

La sagra prenderà ufficialmente il via sabato 19 settembre alle 10, con l’inaugurazione e il taglio del nastro.

Alle 10.30 apriranno gli stand dedicati ai prodotti tipici locali di “Crudo, Cotto e Mangiato”. Contemporaneamente inizieranno animazione, musica e spettacoli itineranti.

Sempre dalle 10.30 sono previsti i laboratori esperienziali dedicati alla trasformazione del pomodoro, accompagnati da un assaggio che sembra fatto apposta per raccontare la semplicità della cucina contadina siciliana: pane, pomodoro, olio e scaglie di ricotta fresca.

Pochissimi ingredienti, ma tutti profondamente legati alla cultura gastronomica del territorio.

Alle 13 arriva la “Gettata dei Maccheroni”

Uno dei momenti più curiosi del programma porta un nome che difficilmente passa inosservato: “la Gettata dei Maccheroni”.

L’appuntamento è previsto alle 13 sia sabato sia domenica.

I maccheroni saranno accompagnati dalla Salsa di Maniace e da differenti condimenti della tradizione: ragù di Suino Nero dei Nebrodi, ragù con carne di pecora e ragù di carne d’asina.

Una proposta che allarga il racconto ben oltre il pomodoro e porta in tavola alcuni sapori legati alla cultura gastronomica e pastorale dell’entroterra nebroideo.

Il pomodoro dalla terra alla tavola

Il titolo “Crudo, Cotto e Mangiato” sintetizza bene lo spirito della manifestazione.

Il pomodoro non viene presentato soltanto come prodotto da degustare, ma diventa il punto di partenza per raccontarne coltivazione, raccolta e trasformazione.

Il programma del sabato prevede infatti alle 19 il convegno “Maniace, bellezze e sapori dei Nebrodi”, dedicato alla coltivazione, alla produzione e agli antichi sapori del territorio.

Alle 20 è inoltre annunciata la presentazione del marchio De.Co., la Denominazione Comunale utilizzata dagli enti locali per valorizzare prodotti e tradizioni strettamente collegati alla comunità.

Musica e spettacoli fino alla sera

La gastronomia sarà accompagnata dall’intrattenimento.

Sabato alle 21, in Piazza Comitato Cittadino, il programma ufficiale annuncia uno spettacolo di danza e intrattenimento musicale. Domenica, dopo un’altra giornata di stand, laboratori e degustazioni, la manifestazione proseguirà alle 20.30 con uno spettacolo musicale.

L’accesso alla manifestazione è indicato dal Comune come gratuito.

Maniace, una valle verde tra Etna e Nebrodi

La sagra offre anche un’occasione per conoscere un territorio siciliano molto particolare.

Il Comune descrive Maniace come uno dei paesi più ricchi di verde e acqua dell’entroterra siciliano. L’abitato si sviluppa in una fertile valle lungo il sistema del Simeto ed è compreso nel Parco dei Nebrodi.

Il paesaggio mette insieme elementi che sembrerebbero appartenere a territori differenti.

Da una parte ci sono i boschi e le montagne dei Nebrodi; dall’altra compare la grande sagoma dell’Etna, che chiude lo scenario verso sud. Durante l’inverno queste quote possono offrire anche paesaggi innevati.

È proprio questa particolare collocazione geografica, insieme alla disponibilità d’acqua e alla fertilità dei terreni, ad aver favorito nel tempo una forte vocazione agricola.

Un Comune giovane con una storia particolare

C’è poi una curiosità che non tutti conoscono: Maniace è uno dei Comuni più giovani della Sicilia.

Per molto tempo il territorio appartenne amministrativamente a Bronte. L’autonomia comunale arrivò soltanto nel 1981, al termine di una lunga battaglia condotta dalla comunità locale. Il sito istituzionale del Comune ricorda come proprio nel 2011 vennero celebrati i trent’anni dell’autonomia.

La formazione della comunità moderna è strettamente collegata anche ai movimenti di famiglie provenienti dall’area dei Nebrodi e, in particolare, da Tortorici, che attraversavano le montagne alla ricerca di terre e opportunità di lavoro.

Agricoltura e allevamento non rappresentano quindi semplicemente settori economici: fanno parte della storia stessa della comunità.

E a pochi passi c’è la Ducea di Nelson

Chi arriva a Maniace per la sagra può approfittarne per conoscere uno dei luoghi storici più singolari della zona: la celebre Ducea di Nelson, conosciuta anche come Castello di Nelson.

Qui è necessaria però una precisazione geografica: nonostante il nome Maniace e la sua estrema vicinanza al paese, il complesso ricade nel territorio comunale di Bronte.

La storia della Ducea è legata all’ammiraglio britannico Horatio Nelson e alla concessione della tenuta da parte di Ferdinando di Borbone alla fine del Settecento. Il rapporto tra queste terre, i grandi possedimenti e le successive lotte contadine ha avuto un peso importante anche nella formazione della moderna comunità di Maniace. Lo stesso Comune ricorda come nel 1981, mentre Maniace conquistava l’autonomia, Bronte acquistasse il complesso dagli eredi dei duchi.

È quindi un luogo che permette di aggiungere alla giornata gastronomica anche un pezzo importante di storia siciliana.

Due giorni per scoprire i sapori dell’entroterra

La Sagra del Pomodoro di Maniace nasce così attorno a un prodotto semplice ma profondamente legato alla terra.

Il pomodoro sarà assaggiato crudo, trasformato e utilizzato nella cucina tradizionale, ma attorno ad esso troveranno spazio ricotta fresca, pasta, carni e altre produzioni del territorio.

Sabato 19 e domenica 20 settembre Maniace proverà quindi a raccontarsi partendo proprio dalla tavola.

E “Crudo, Cotto e Mangiato” diventa qualcosa di più del nome di una sagra: è un piccolo viaggio nella cultura agricola di una valle siciliana dove Etna e Nebrodi sembrano incontrarsi.