Santa Maria di Licodia: cosa vedere, storia, monumenti e tradizioni del borgo alle pendici dell’Etna
Dalla Torre Normanna all’antica abbazia benedettina, dagli ulivi secolari ai panorami sulla Piana di Catania: alla scoperta di Santa Maria di Licodia, un territorio ricco di storia, cultura e tradizioni
Santa Maria di Licodia, in provincia di Catania, è un centro ricco di storia, arte, tradizioni e bellezze paesaggistiche, situato alle pendici sud-occidentali dell’Etna. Un territorio dove le testimonianze delle antiche civiltà si intrecciano con l’eredità dei monaci benedettini, l’architettura medievale e le tradizioni religiose ancora profondamente radicate nella comunità.
Situata a circa 442 metri sul livello del mare, tra Paternò, Biancavilla e Ragalna, Santa Maria di Licodia offre ai visitatori un interessante patrimonio storico e culturale, accompagnato da panorami sulla Piana di Catania e da campagne caratterizzate da uliveti, agrumeti e vigneti.
La storia di Santa Maria di Licodia: dalle antiche civiltà ai monaci benedettini
Le origini del territorio sono molto più antiche rispetto alla nascita dell’attuale centro abitato. Numerosi ritrovamenti archeologici testimoniano la presenza di insediamenti riconducibili a diverse epoche, da quella sicula e greca fino alle successive dominazioni romana, bizantina, araba e normanna.
La storia della Santa Maria di Licodia medievale è strettamente legata alla presenza dei monaci benedettini. Un momento fondamentale risale al 1143, quando Simone del Vasto, conte di Policastro e signore di Paternò, insieme alla contessa Tommasa, affidò al monaco benedettino Geremia il cenobio e la chiesa dedicata alla Vergine Maria di Licodia.
Ai monaci venne riconosciuta anche la possibilità di fondare un casale, dal quale si sviluppò progressivamente il centro abitato. Nel 1205 il monastero venne elevato ad abbazia, assumendo un ruolo religioso, economico e culturale di notevole importanza.
Dopo un lungo periodo legato alla signoria monastica e successivamente all’amministrazione di Paternò, Santa Maria di Licodia riottenne la propria autonomia comunale nel 1840, durante il regno di Ferdinando II.
La Torre Normanna, simbolo di Santa Maria di Licodia

Tra i monumenti più rappresentativi della cittadina spicca la Torre Normanna, conosciuta anche come Torre Campanaria, uno degli edifici più caratteristici del centro storico.
La costruzione è tradizionalmente collegata al periodo normanno e alla fondazione del complesso monastico nel XII secolo, su un’area già interessata da precedenti strutture difensive. La torre presenta una struttura quadrangolare e un aspetto fortificato, con elementi architettonici che testimoniano le trasformazioni avvenute nel corso dei secoli.
Particolarmente suggestivo è il contrasto cromatico tra la pietra lavica scura e gli elementi in pietra chiara, una caratteristica tipica di numerose architetture dell’area etnea. Sulla facciata è presente lo stemma dell’abate vescovo Platamone, legato a un intervento di restauro effettuato nel 1454.
La torre rappresenta una delle testimonianze più significative del passato medievale di Santa Maria di Licodia.
La Chiesa Madre del Santissimo Crocifisso
Un altro luogo di grande interesse è la Chiesa Madre del Santissimo Crocifisso, conosciuta anche come Chiesa di San Giuseppe e chiamata familiarmente dai licodiesi ‘a Chiesa Ranni.
Le origini del complesso religioso risalgono al periodo medievale e sono strettamente collegate all’antico monastero benedettino. La chiesa originaria era dedicata alla Vergine Maria e costituiva un importante punto di riferimento per la comunità monastica.
Nel Settecento venne affiancata dalla chiesa del Santissimo Crocifisso. I due edifici seguirono inizialmente percorsi distinti, fino alla loro unificazione avvenuta nel 1919.
Al suo interno si conservano testimonianze artistiche e religiose che raccontano la storia della cittadina e l’importanza dell’antica abbazia.
Il Palazzo Municipale e le testimonianze dell’antica abbazia
Nel cuore del centro storico si trova il Palazzo Municipale, un edificio le cui origini sono legate al complesso monastico medievale. La struttura ha subito numerosi interventi e trasformazioni nel corso dei secoli, conservando elementi architettonici riconducibili a epoche differenti.
Particolarmente interessante è l’arco in pietra lavica di origine medievale, insieme ai dettagli del prospetto e alle testimonianze delle successive modifiche. L’edificio divenne sede municipale nell’Ottocento, dopo essere stato per secoli parte del sistema amministrativo e religioso dell’abbazia.
La Fontana del Cherubino, una testimonianza del Settecento

Tra i monumenti caratteristici di Santa Maria di Licodia figura la Fontana del Cherubino, realizzata nel 1757 su una precedente fonte risalente al periodo aragonese.
La fontana testimonia l’importanza delle sorgenti naturali nella storia del territorio, dove l’acqua ha rappresentato per secoli una risorsa essenziale per la popolazione e per le attività agricole.
È uno degli elementi del patrimonio urbano che raccontano il rapporto tra il paese, la natura e le trasformazioni avvenute nel tempo.
La Pietra Pirciata, tra archeologia e leggenda
Uno dei luoghi più particolari del territorio è la Pietra Pirciata, chiamata anche Petra Pirciata, una formazione rocciosa legata alla storia dell’antico insediamento medievale.
Il nome richiama la presenza di un’apertura nella roccia, attorno alla quale si sono sviluppate leggende popolari. Secondo una tradizione locale, il foro sarebbe stato realizzato da un ciclope chiamato Carlapone, figura appartenente all’immaginario folkloristico siciliano.
La località è ricordata anche in documenti di epoca normanna e conserva testimonianze legate agli antichi insediamenti e alle successive attività agricole.
Gli ulivi millenari, patrimonio naturale di Santa Maria di Licodia
Un altro elemento caratteristico della cittadina è rappresentato dagli antichi ulivi di Piazza degli Ulivi, alberi monumentali che testimoniano la lunga tradizione olivicola del territorio.
Secondo alcune ricostruzioni storiche, questi esemplari sarebbero stati osservati e studiati anche da studiosi europei nell’Ottocento. La loro età viene tradizionalmente considerata molto elevata, sebbene le stime più antiche non possano essere assunte come una datazione scientifica definitiva.
Gli ulivi costituiscono un simbolo del legame tra Santa Maria di Licodia e la propria terra, dove la coltivazione dell’olivo continua a rappresentare una componente importante del paesaggio agricolo.
Il Belvedere, uno dei panorami più suggestivi
Tra i luoghi da visitare figura la Villa Comunale Belvedere, spazio verde situato in posizione panoramica. Da qui è possibile ammirare il paesaggio della Piana di Catania, con vedute che si estendono verso l’entroterra siciliano e i monti Erei.
Il Belvedere rappresenta un luogo ideale per una passeggiata e per osservare il particolare rapporto tra l’abitato, le formazioni laviche e il paesaggio circostante.
I palazzi storici e l’architettura Liberty
Santa Maria di Licodia conserva anche interessanti esempi di architettura civile realizzati tra l’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Tra gli edifici storici si ricordano Palazzo Bruno, con i suoi elementi in pietra lavica, e alcuni palazzi legati allo sviluppo dell’architettura Liberty locale, come i palazzi La Rosa, Leonardi e Anile.
Il patrimonio architettonico testimonia una stagione di trasformazione urbana durante la quale il centro abitato si arricchì di nuove decorazioni e residenze signorili.
Le altre chiese di Santa Maria di Licodia
Oltre alla Chiesa Madre, il territorio conserva numerosi edifici religiosi che testimoniano la devozione popolare.
Tra questi si ricordano la Chiesa della Madonna del Carmelo, la Chiesa delle Anime del Purgatorio, la Chiesa della Madonna della Consolazione e altri luoghi di culto distribuiti nel centro abitato.
Le chiese rappresentano una parte importante della storia della comunità e custodiscono tradizioni legate alle celebrazioni religiose e alle festività locali.
L’archeologia: dalle necropoli all’antico insediamento di Civita
Il territorio di Santa Maria di Licodia è particolarmente interessante anche dal punto di vista archeologico.
Tra le aree che hanno restituito testimonianze del passato figurano Montalto-Civita, Poggio dell’Aquila, Luppino, Mancuso e Mendorlito.
Di particolare importanza sono i reperti rinvenuti nell’area dell’antico insediamento di Civita, che documentano la presenza di comunità precedenti alla fondazione medievale.
Nel 2021 la Regione Siciliana ha presentato anche un progetto di esposizione virtuale dedicato al patrimonio archeologico locale, realizzato con il contributo scientifico della Soprintendenza dei Beni Culturali di Catania.
L’iniziativa ha permesso di valorizzare numerosi reperti, tra cui ceramiche, oggetti antichi e una significativa cista bronzea, attraverso fotografie e ricostruzioni tridimensionali.
La festa di San Giuseppe e le tradizioni religiose
Uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità è la festa patronale di San Giuseppe, celebrata tradizionalmente nell’ultima domenica di agosto.
La ricorrenza rappresenta un importante momento di partecipazione religiosa e popolare, durante il quale la cittadina rinnova il proprio legame con il santo patrono.
Le celebrazioni si inseriscono in una tradizione devozionale tramandata attraverso le generazioni e costituiscono uno degli elementi identitari più riconoscibili di Santa Maria di Licodia.
I prodotti tipici: olio, agrumi e sapori dell’Etna
Il territorio di Santa Maria di Licodia è caratterizzato da un’agricoltura legata alle condizioni climatiche e alla fertilità dei terreni vulcanici.
Tra le produzioni più rappresentative figura l’olio extravergine d’oliva, con particolare riferimento alla cultivar Nocellara dell’Etna.
Accanto all’olivicoltura trovano spazio agrumeti, vigneti e altre coltivazioni tipiche delle campagne etnee.
La gastronomia locale si inserisce nella più ampia tradizione culinaria siciliana, valorizzando i prodotti della terra, le preparazioni familiari e le ricette tramandate nel tempo.
Santa Maria di Licodia, un luogo da scoprire alle pendici dell’Etna
Visitare Santa Maria di Licodia significa conoscere una parte della Sicilia meno legata ai grandi circuiti turistici, ma ricca di testimonianze storiche, paesaggi e tradizioni.
Dalla Torre Normanna alla Chiesa Madre, dalla Pietra Pirciata agli antichi ulivi, fino al panorama del Belvedere, ogni luogo racconta un capitolo della storia della comunità.
Santa Maria di Licodia è un territorio dove archeologia, storia benedettina, arte e natura convivono, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire il patrimonio culturale del versante sud-occidentale dell’Etna.
