Valle dei Templi di Agrigento, premio internazionale per l’accessibilità: «Un modello di fruizione universale»
Il Parco archeologico premiato per l’eliminazione delle barriere architettoniche, sensoriali e culturali. Accessibile l’85% dell’area, con percorsi dedicati, servizi gratuiti e nuove tecnologie per le persone con disabilità
La Valle dei Templi di Agrigento conquista un prestigioso riconoscimento internazionale per l’accessibilità e l’inclusione. Il Parco archeologico e paesaggistico è stato premiato nell’ambito del Premio internazionale “Turismi Accessibili”, promosso dall’associazione Diritti Diretti APS, distinguendosi tra le eccellenze impegnate a rendere il patrimonio culturale fruibile da tutti, comprese le persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive.
La giuria di esperti ha assegnato al Parco il riconoscimento nella categoria “Accoglienza e fruizione nei luoghi della cultura”, definendo la Valle dei Templi un «modello globale di fruizione archeologica universale», grazie agli interventi realizzati per superare le barriere che possono limitare l’esperienza di visita.
Valle dei Templi, accessibile l’85% dell’area archeologica
Il riconoscimento premia un percorso di miglioramento dell’accessibilità che ha interessato uno dei siti archeologici più importanti della Sicilia e del Mediterraneo, inserito nella lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Oggi, secondo i dati comunicati dal Parco, l’85% dell’area archeologica è accessibile, grazie a una serie di servizi e infrastrutture progettati per agevolare la visita delle persone con esigenze differenti.
Tra le principali misure figurano un servizio gratuito di navetta per i visitatori con disabilità e i loro accompagnatori, la disponibilità di sedie a rotelle e carrozzine elettriche utilizzabili gratuitamente, oltre a percorsi dedicati e mappe che segnalano le eventuali difficoltà presenti lungo gli itinerari.
L’obiettivo è consentire a un numero sempre maggiore di persone di conoscere e apprezzare il patrimonio storico e monumentale della Valle dei Templi, riducendo gli ostacoli fisici e favorendo una visita più autonoma.
Pannelli Braille, modelli tattili e video nella Lingua dei segni
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’accessibilità sensoriale e alla comunicazione delle informazioni culturali.
Lungo la Via Sacra sono stati installati pannelli in Braille e predisposti modelli tattili dei monumenti, strumenti che permettono alle persone cieche e ipovedenti di avvicinarsi alla conoscenza delle strutture archeologiche attraverso il tatto.
Sono inoltre presenti cartelli progettati per essere consultati anche dai bambini e dalle persone che utilizzano una carrozzina, mentre monitor e codici QR consentono di accedere a contenuti video nella Lingua dei segni italiana (LIS).
Queste soluzioni permettono di ampliare le modalità di comunicazione e rendere le informazioni storiche e artistiche disponibili a visitatori con necessità diverse.
Nuove tecnologie e fondi PNRR per un turismo culturale inclusivo
Il progetto di accessibilità della Valle dei Templi comprende anche l’impiego di strumenti digitali sviluppati grazie ai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
Tra le innovazioni introdotte figurano avatar digitali, piattaforme interattive, mappe multimediali e anelli intelligenti, progettati per migliorare l’esperienza dei visitatori e facilitare l’accesso alle informazioni.
È stata inoltre sviluppata un’applicazione mobile dedicata al Museo archeologico regionale Pietro Griffo, con l’obiettivo di offrire nuovi strumenti di conoscenza e orientamento all’interno del percorso museale.
L’integrazione tra tecnologie digitali e servizi tradizionali rappresenta uno degli aspetti del progetto premiato, con l’intento di rendere l’esperienza culturale sempre più accessibile.
Scarpinato: «La bellezza della Sicilia deve essere alla portata di tutti»
Soddisfazione per il riconoscimento è stata espressa dall’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, che ha sottolineato l’importanza di garantire pari opportunità nell’accesso al patrimonio artistico e archeologico.
«Siamo fieri di questo riconoscimento, che dimostra come la bellezza della nostra terra debba e possa essere davvero alla portata di tutti», ha dichiarato l’assessore.
Scarpinato ha inoltre evidenziato come garantire a ogni cittadino il diritto di fruire dell’arte e della storia rappresenti una priorità del governo regionale guidato da Renato Schifani, oltre che un dovere delle istituzioni.
Il direttore Sciarratta: «Cultura e bellezza sono diritti di ogni cittadino»
Il direttore del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta, ha accolto con soddisfazione il premio, ricordando l’impegno dell’ente nella realizzazione degli interventi dedicati all’accessibilità.
«Si tratta di un premio che ci inorgoglisce innanzitutto per la sua finalità», ha dichiarato Sciarratta, spiegando che negli ultimi anni il Parco ha investito importanti risorse tecniche ed economiche per rendere il patrimonio accessibile alle persone con diverse forme di disabilità.
«Siamo convinti che la cultura e la bellezza siano diritti inalienabili di ogni cittadino», ha aggiunto il direttore, ribadendo il principio che ha guidato il percorso di miglioramento dei servizi.
Agrigento, la Valle dei Templi esempio di turismo accessibile
Il riconoscimento internazionale attribuito alla Valle dei Templi di Agrigento valorizza un modello di gestione del patrimonio archeologico che punta a coniugare tutela, innovazione tecnologica e inclusione.
L’accessibilità dei luoghi della cultura rappresenta infatti una componente fondamentale di un turismo capace di accogliere visitatori con esigenze differenti, superando non soltanto gli ostacoli architettonici, ma anche quelli sensoriali e comunicativi.
Con l’85% dell’area archeologica dichiarata accessibile e una rete di servizi dedicati, il Parco agrigentino consolida il proprio percorso verso una fruizione sempre più ampia del patrimonio culturale.
Il premio “Turismi Accessibili” riconosce così il lavoro svolto per rendere la Valle dei Templi un luogo di cultura aperto a tutti, nel quale la conoscenza della storia e dell’arte possa essere un’esperienza condivisa, indipendentemente dalle condizioni personali dei visitatori.
