La catanese Aitho offre 5 mila euro a chi torna in Sicilia: sfida alla fuga dei talenti digitali

5 mila euro per tornare in Sicilia

Contrastare la fuga dei cervelli e riportare in Sicilia professionisti altamente qualificati. È questo l’obiettivo della nuova iniziativa lanciata da Aitho, azienda tecnologica con sede a Catania specializzata nello sviluppo software e nell’intelligenza artificiale, che ha annunciato un bonus di 5 mila euro destinato ai professionisti digitali siciliani che decidono di rientrare nell’Isola.

L’iniziativa è stata presentata durante CATAN.IA 2026, evento organizzato da Aitho e Datapizza presso la Vecchia Dogana Hub di Catania, che ha registrato la partecipazione di oltre 500 persone tra imprenditori, startup, università, studenti e rappresentanti delle istituzioni.

Bonus da 5 mila euro per chi torna a vivere in Sicilia

La misura punta a favorire il rientro di professionisti del settore tecnologico che negli anni hanno lasciato la Sicilia per lavorare in altre regioni italiane o all’estero.

Secondo quanto dichiarato dall’azienda, il contributo economico sarà destinato ai lavoratori digitali che trasferiranno nuovamente la propria residenza nell’Isola, contribuendo così a rafforzare il tessuto produttivo e innovativo del territorio.

Non si tratta della prima iniziativa in questa direzione. Negli anni precedenti Aitho aveva già sperimentato un bonus da 3 mila euro dedicato ai cosiddetti “cervelli di rientro” e a coloro che segnalavano nuovi talenti da inserire in azienda. Oggi l’incentivo viene aumentato a 5 mila euro con l’obiettivo di rendere ancora più attrattivo il ritorno in Sicilia.

Aitho cresce e guarda ai mercati internazionali

Fondata nel 2016 dai fratelli Davide e Giambattista Pisasale, Aitho è oggi una società benefit e una PMI innovativa che opera nel settore dell’intelligenza artificiale e dello sviluppo software.

L’azienda si prepara a superare i 5 milioni di euro di fatturato nel 2026 e conta già oltre 60 dipendenti, confermandosi una delle realtà tecnologiche più dinamiche della Sicilia.

«La narrativa più ricorrente al Sud è quella secondo cui mancano sempre le condizioni, i capitali o le infrastrutture per fare avvenire le cose. Con questo evento dimostriamo che Catania non parte da zero e ha tutte le competenze per creare connessioni di altissimo livello», ha dichiarato Davide Pisasale, co-founder e amministratore delegato della società.

Un progetto per fermare la fuga dei talenti

La sfida lanciata da Aitho va oltre il semplice incentivo economico. L’azienda sta infatti lavorando alla creazione di un Impact Bond triennale, sviluppato insieme a un importante istituto bancario, con l’obiettivo di trasformare il rientro dei professionisti digitali in un progetto strutturato e sostenibile nel tempo.

Lo strumento finanziario consentirebbe di sostenere percorsi di formazione, inserimento lavorativo e crescita professionale nel settore tecnologico, favorendo il ritorno dei talenti e creando nuove opportunità occupazionali per i giovani altamente specializzati.

La Sicilia come hub del lavoro digitale

Alla base del progetto c’è una visione precisa: trasformare la Sicilia in una piattaforma produttiva capace di lavorare per clienti nazionali e internazionali senza la necessità di trasferire altrove le competenze.

Grazie alla diffusione del lavoro da remoto e alla crescente domanda di servizi digitali, aziende siciliane come Aitho possono operare con mercati internazionali mantenendo la propria sede nell’Isola.

Particolare attenzione viene rivolta alla Svizzera, considerata uno dei mercati più interessanti per il settore tecnologico grazie alla forte domanda di professionisti IT e di servizi ad alto contenuto innovativo.

Una nuova opportunità per i giovani siciliani

L’iniziativa rappresenta un segnale importante per il futuro dell’occupazione qualificata in Sicilia. L’obiettivo è creare le condizioni affinché i professionisti possano scegliere di costruire il proprio percorso lavorativo nell’Isola senza rinunciare a opportunità professionali di livello internazionale.

Una sfida ambiziosa che punta a trasformare la Sicilia da terra di partenza a luogo di ritorno e di crescita per i talenti del settore digitale.