Villa Valguarnera a Bagheria: storia, arte e mistero della più affascinante villa siciliana

Villa Valguarnera Bagheria

Villa Valguarnera Bagheria: una meraviglia barocca tra storia, arte e suggestioni letterarie

Definita da Giuseppe Pitrè “la più sontuosa tra le ville bagheresi”, Villa Valguarnera Bagheria rappresenta uno dei complessi monumentali più affascinanti della Sicilia. Situata nel cuore della celebre “città delle ville”, domina il paesaggio circostante con la sua elegante architettura settecentesca, amata da viaggiatori, artisti, scrittori e registi.

Le parole di Dacia Maraini, che nella villa trascorse parte della sua giovinezza, restituiscono perfettamente la magia dell’arrivo: un corpo centrale armonioso, finestrature vere e finte che giocano in un ritmo scenografico, e due grandi ali che formano un perfetto semicerchio.

Origini e storia della Villa Valguarnera Bagheria

La costruzione della villa iniziò nel 1712, su progetto del domenicano e architetto Tommaso Maria Napoli, lo stesso che progettò la vicina Villa Palagonia. Il suo stile mescola gusto barocco, influenze berniniane e soluzioni architettoniche moderne per l’epoca, ispirate alla cultura europea del Settecento.

Un progetto carico di simboli esoterici

Elemento distintivo della villa è la pianta claviforme, insieme alla presenza di riferimenti alchemici e simbolici. Parte del progetto dialoga infatti con la vicina Montagnola di Valguarnera, trasformata in un percorso iniziatico dalla terra al cielo, con sette sedili corrispondenti alle sette fasi dell’alchimia.

Le modifiche del XVIII secolo

Dopo la morte dell’architetto (1725), furono aggiunte nuove parti e ridefiniti alcuni prospetti. Tra gli interventi più importanti:

  • Giovan Battista Cascione Vaccarini (circa 1780) progettò i nuovi fronti della villa
  • Realizzò la splendida sala ovale al piano nobile
  • Elia Interguglielmi affrescò i saloni interni
  • Ignazio Marabitti scolpì le statue marmoree che coronano l’attico

Anticamente la villa era immersa in un enorme parco ricco di statue, coffee house e architetture neoclassiche.

Villa Valguarnera e la famiglia Alliata: tra storia e letteratura

La villa venne edificata dai Principi Valguarnera e appartiene ancora oggi ai loro discendenti, i Principi Alliata di Villafranca. Qui vissero negli anni Cinquanta:

  • Topazia Alliata di Salaparuta
  • il noto antropologo Fosco Maraini
  • la figlia Dacia Maraini, che racconta la villa nel suo celebre libro Bagheria

Una parte dell’immenso parco, nonostante il vincolo di inedificabilità imposto nel 1913, è stata nel tempo occupata da costruzioni abusive. La villa è oggi visitabile e può essere affittata per eventi e soggiorni esclusivi.

La Montagnola: tra mito, arte e simbolismo

Uno degli elementi più affascinanti del complesso è la Montagnola di Valguarnera, descritta già nel 1785 nella Descrizione della Villa Valguarnera. Questo rilievo calcareo, parte integrante dei giardini, custodisce:

La Grotta con l’affresco di Aci e Galatea

Una grotta artificiale interamente affrescata da Giuseppe Crestadoro, con i personaggi mitologici immersi in un paesaggio che richiama l’Etna e il mare.

La statua di Polifemo

All’esterno della grotta svetta un imponente Polifemo che suona la sampogna, con un’iscrizione di Metastasio dedicata al mito di Aci e Galatea.

Il percorso simbolico verso le stelle

Una scalinata conduce alla cima della collina, che termina in un ottagono con sedili e una statua di Urania, musa dell’Astronomia, puntata verso il cielo. Un omaggio alla conoscenza e al viaggio spirituale.

Villa Valguarnera nel cinema e nella televisione

La bellezza scenografica della villa ha attirato negli anni registi italiani e internazionali. Tra i film e le serie tv girati qui:

  • I cavalieri dalle maschere nere (I Beati Paoli) di Pino Mercanti
  • La dea fortuna di Ferzan Ozpetek
  • L’amore coniugale di Dacia Maraini
  • Anna di Niccolò Ammaniti
  • L’arte della gioia di Valeria Golino
  • Il Gattopardo (serie TV) di Tom Shankland, Laura Luchetti, Giuseppe Capotondi

La villa è ormai un’icona cinematografica della Sicilia.

Curiosità sulla Villa Valguarnera Bagheria

  • È uno dei complessi barocchi più importanti del Sud Italia
  • Il suo parco ospitava originariamente statue, tempietti e architetture neoclassiche
  • Fa parte delle “Ville dei Mostri” insieme a Villa Palagonia, per via delle simbologie che ospita
  • È legata profondamente alla figura di Dacia Maraini, che l’ha resa protagonista del suo romanzo autobiografico Bagheria

Perché visitare Villa Valguarnera Bagheria

Una visita alla villa è un viaggio:

  • nella Sicilia barocca
  • tra architetture esoteriche e paesaggi simbolici
  • dentro una storia familiare, letteraria e cinematografica
  • in uno dei luoghi più suggestivi dell’intera Bagheria monumentale

Un’esperienza unica per chi ama la cultura, la storia e i paesaggi senza tempo.