Via libera del Cdm alla Finanziaria siciliana 2026: Schifani «Conti pubblici virtuosi»
Il Consiglio dei ministri non impugna la manovra regionale
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla Finanziaria Sicilia 2026 e al bilancio di previsione 2026-2028, decidendo di non impugnare la legge approvata dall’Assemblea regionale siciliana.
Si tratta del secondo anno consecutivo in cui la manovra finanziaria della Regione Siciliana supera senza rilievi il controllo del governo nazionale.
A sottolinearlo è il presidente della Regione Renato Schifani, che parla di un importante riconoscimento del lavoro svolto dall’esecutivo regionale nella gestione dei conti pubblici.
Schifani: «Certificato il percorso virtuoso dei conti»
«La decisione del Consiglio dei ministri di non impugnare, per il secondo anno consecutivo, la legge di stabilità e il bilancio di previsione 2026-2028 della Regione Siciliana conferma il percorso virtuoso intrapreso dal mio governo nella gestione dell’equilibrio dei conti pubblici», ha dichiarato Schifani.
Il presidente ha evidenziato come il via libera rappresenti anche un riconoscimento del rigoroso controllo sulla legittimità della legislazione finanziaria regionale.
La manovra 2026 rappresenta inoltre la terza consecutiva approvata senza ricorrere all’esercizio provvisorio, segnando una netta inversione di tendenza rispetto al passato.
Crescita economica e conti pubblici più solidi
Secondo il presidente della Regione, i risultati ottenuti sono stati riconosciuti anche dalle principali agenzie di rating internazionali.
Le politiche economiche avviate dal governo regionale avrebbero infatti contribuito a:
- una crescita del PIL superiore alla media nazionale
- il rafforzamento dei conti pubblici
- il recupero di credibilità finanziaria della Sicilia
Un percorso che punta a consolidare la stabilità economica e a favorire nuove politiche di sviluppo per il territorio.
Investimenti per lavoro e South Working
Il via libera del Consiglio dei ministri consente ora di proseguire con l’attuazione di alcune misure strategiche per l’economia siciliana, tra cui:
- la decontribuzione per le assunzioni
- il sostegno al South Working
Per queste misure la Regione Siciliana ha previsto un investimento complessivo di 600 milioni di euro fino al 2028.
Gli uffici regionali sono già al lavoro per rendere operative le norme nel più breve tempo possibile.
L’obiettivo: superare il limite del “de minimis”
Per rendere ancora più efficace la misura sulla decontribuzione, la Regione ha avviato un confronto con il Dipartimento per gli Affari europei della Presidenza del Consiglio e con la Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione europea.
L’obiettivo è superare il massimale del regime “de minimis”, attualmente fissato a 300 mila euro per azienda nel triennio, così da ampliare in modo significativo l’impatto economico delle agevolazioni sul tessuto produttivo siciliano.
