Castello Pentefur Savoca: storia, leggenda e cosa sapere
Castello Pentefur Savoca: dove si trova
Il Castello Pentefur si erge su uno dei due colli che dominano Savoca, uno dei borghi medievali più suggestivi della Sicilia.
La sua posizione strategica offre una vista spettacolare sulla valle e sul mare, rendendolo per secoli un punto fondamentale di controllo del territorio.
Origini del Castello Pentefur
Le origini del sito sono molto antiche e potrebbero risalire a un insediamento fortificato di epoca tardo-romana o bizantina.
Il castello attuale, invece, è una riedificazione del XII secolo voluta da Ruggero II di Sicilia.
Fin dall’inizio, il Castello Pentefur ebbe una funzione strategico-difensiva, grazie alla sua posizione dominante.
Struttura e architettura
Oggi il castello si presenta in forma di ruderi, ma conserva ancora elementi importanti che permettono di ricostruirne la struttura originaria.
Tra le caratteristiche principali:
Base trapezoidale
Mura merlate (merli guelfi)
Feritoie difensive
Cisterne di raccolta dell’acqua
Resti del mastio quadrangolare
Il mastio, situato nella parte più alta, era articolato su due livelli e suddiviso in diversi ambienti.
All’interno sono state individuate anche tracce della cucina, grazie al ritrovamento di resti alimentari come gusci di molluschi e ossa animali.
Il ruolo nel Medioevo
Nel corso dei secoli, il Castello Pentefur fu un importante centro di potere politico e militare.
Fu residenza estiva dell’Archimandrita di Messina, figura di grande rilievo feudale nella zona.
Nel 1355, il re Federico IV di Sicilia lo proclamò Castello Regio, affidandolo a diversi nobili e militari.
Per lungo tempo il castello fu il cuore amministrativo e militare di Savoca.
Un sistema difensivo costiero
Dal Castello Pentefur partivano ordini diretti alle torri di avvistamento lungo la costa ionica.
Queste torri facevano parte di un sistema difensivo contro le incursioni nemiche, collegando località come:
Santa Teresa di Riva
Furci Siculo
Roccalumera
Restauri e trasformazioni
Nel corso dei secoli il castello subì diversi interventi:
Restauro nel 1480
Ampliamento nel 1631
Abbellimenti architettonici
Questi lavori lo resero una struttura sempre più importante e rappresentativa.
Declino e abbandono
Il declino del castello iniziò dopo i gravi danni causati dal terremoto del 1693.
Successivamente:
Il sisma del 1783 aggravò le condizioni
Il castello venne progressivamente abbandonato
Le pietre furono riutilizzate per costruzioni locali
Da allora il Castello Pentefur è rimasto in stato di rovina.
La leggenda dei Pentefur
Secondo una leggenda medievale, il castello sarebbe stato costruito da cinque ladroni fuggiti dal carcere di Taormina, che lo usarono come rifugio.
Da qui deriverebbe il nome “Pentefur”.
Tuttavia, l’etimologia più accreditata deriva dal greco:
“pente” = cinque
“fulè” = quartiere
Indicherebbe la suddivisione dell’antico abitato di Savoca in cinque quartieri.
Un patrimonio da scoprire
Oggi il Castello Pentefur è un luogo affascinante e ricco di storia.
Oltre ai resti visibili, il sottosuolo potrebbe custodire testimonianze archeologiche di epoca romana, bizantina e araba.
Negli ultimi anni sono stati avviati interventi per rendere il sito accessibile e visitabile.
Perché visitare il Castello Pentefur
Visitare il Castello Pentefur significa:
Scoprire la storia medievale siciliana
Godere di panorami mozzafiato
Immergersi in leggende e tradizioni
Visitare uno dei borghi più belli della Sicilia
Un luogo dove storia, mistero e paesaggio si incontrano.
