Schifani: La Regione rifinanzierà il fondo antiracket per sostenere le vittime della criminalità
La Regione pronta a rifinanziare il fondo antiracket
La Regione Siciliana rilancia il proprio impegno nella lotta alla criminalità organizzata annunciando il rifinanziamento del fondo destinato alle vittime di attentati mafiosi. A comunicarlo è stato il presidente della Regione Renato Schifani durante una seduta della Commissione regionale Antimafia ospitata nell’istituto comprensivo di Sferracavallo.
L’iniziativa arriva dopo i recenti episodi di intimidazione e gli attentati registrati nella borgata marinara palermitana e in altri comuni della fascia costiera siciliana.
Indennizzi per chi ha subito danni da attentati mafiosi
Il fondo, previsto dalla legge regionale n. 20 del 1999, consente di riconoscere contributi economici a coloro che hanno subito danni al patrimonio immobiliare o ai mezzi di trasporto a causa di azioni riconducibili alla criminalità mafiosa.
Secondo Schifani, negli ultimi anni le risorse disponibili non sono state utilizzate completamente a causa della mancanza di richieste presentate dai potenziali beneficiari.
«La cittadinanza deve sapere che lo Stato c’è e che la Regione c’è», ha sottolineato il presidente, ribadendo la volontà delle istituzioni di sostenere concretamente chi sceglie di non piegarsi alle intimidazioni criminali.
Un fondo Irfis per le imprese vittime di usura ed estorsione
Accanto al fondo antiracket, il presidente ha ricordato anche l’esistenza di una misura gestita da Irfis FinSicilia destinata alle imprese vittime di usura ed estorsione.
Il fondo dispone di una dotazione pari a 200 mila euro e prevede la possibilità di presentare domande a sportello per ottenere un sostegno economico.
L’obiettivo è aiutare gli imprenditori che denunciano e che decidono di reagire alle pressioni della criminalità organizzata.
«Mai abbassare la guardia contro la mafia»
Nel suo intervento, Renato Schifani ha evidenziato come la mafia continui a rappresentare una minaccia concreta, seppur in forme diverse rispetto al passato.
Secondo il governatore, oggi si assiste alla presenza di una criminalità definita “strisciante”, capace di agire in modo silenzioso ma particolarmente pericoloso attraverso intimidazioni, estorsioni e condizionamenti economici.
Per questo motivo è fondamentale mantenere alta l’attenzione e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, associazioni antiracket e mondo produttivo.
Sostegno agli imprenditori che denunciano
Schifani ha infine ribadito la necessità di stare accanto agli imprenditori che scelgono di denunciare e di opporsi alle richieste criminali, citando come esempio figure imprenditoriali che hanno dimostrato coraggio e determinazione nel contrasto alle organizzazioni mafiose.
Il messaggio lanciato dalla Regione è chiaro: la lotta alla criminalità organizzata richiede unità, presenza delle istituzioni e strumenti concreti di sostegno per cittadini e imprese.
Legalità e sviluppo per il futuro della Sicilia
Il rifinanziamento del fondo antiracket rappresenta un ulteriore tassello delle politiche regionali dedicate alla promozione della legalità e alla tutela del tessuto economico siciliano.
Un intervento che punta a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e a sostenere chi sceglie ogni giorno di lavorare nel rispetto delle regole contribuendo alla crescita e allo sviluppo della Sicilia.
