Bonanno: «In Sicilia smaltire un chilo di rifiuti costa più di un chilo di arance»
In Sicilia oggi smaltire un chilogrammo di rifiuti costa più di un chilogrammo di arance. A sottolinearlo è il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, che interviene sul tema della gestione dei rifiuti e sulla realizzazione del futuro termovalorizzatore previsto a Catania.
«Sembra un paradosso, ma è la realtà», afferma Bonanno. Secondo il primo cittadino, i siciliani pagano attualmente circa 400 euro a tonnellata per lo smaltimento del rifiuto indifferenziato, una cifra che corrisponde a circa 40 centesimi per ogni chilogrammo di spazzatura conferita.
Un dato che, secondo Bonanno, evidenzia le criticità di un sistema che per anni ha dovuto fare i conti con l’assenza di impianti adeguati e con una situazione di continua emergenza.
Per questo motivo il sindaco esprime soddisfazione per la definizione del progetto esecutivo del termovalorizzatore che sorgerà a Catania.
«Per troppo tempo la Sicilia ha pagato il prezzo dell’assenza di impianti, dell’emergenza continua e dei rifiuti portati fuori regione con costi enormi scaricati sulle famiglie», sottolinea Bonanno.
Secondo il sindaco di Biancavilla, il nuovo impianto consentirà di ridurre la dipendenza dalle discariche, produrre energia e contribuire ad abbattere il costo della bolletta dei rifiuti a carico dei cittadini.
Bonanno rivolge inoltre un riconoscimento al Governo regionale per avere portato avanti questa scelta. «Va dato atto al Governo regionale di aver scelto con determinazione questa strada, senza esitazioni e senza cedere a demagogia o immobilismo. Su temi così strategici serve il coraggio delle decisioni, perché continuare a non decidere avrebbe significato lasciare i siciliani ostaggio di un sistema insostenibile».
Infine, il sindaco lancia un appello affinché l’iter proceda rapidamente.
«Adesso serve una sola cosa: fare presto. Spero davvero che i lavori possano iniziare e concludersi nel più breve tempo possibile. La Sicilia non può più permettersi ritardi», conclude Bonanno.
