Schifani agli studenti siciliani: Credete nella Sicilia e restate, il lavoro è la nostra sfida

0
Schifani giovani Sicilia

Un messaggio di fiducia rivolto ai giovani siciliani affinché scelgano di costruire il proprio futuro nella loro terra. È quello lanciato dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani durante la manifestazione conclusiva del progetto “La Sicilia che racconta: storie, luoghi e scrittori per nuovi lettori”, che si è svolta nel Parco Archeologico di Tindari e ha coinvolto, nell’anno scolastico 2025-2026, ben 146 istituti scolastici dell’Isola.

Davanti a centinaia di studenti, Schifani ha affrontato uno dei temi più sentiti dalla nuova generazione: la necessità di creare opportunità di lavoro in Sicilia per contrastare la continua fuga di giovani verso altre regioni italiane e l’estero.

Schifani: «Il nostro obiettivo è trattenere i giovani in Sicilia»

«Credete in questa terra, credete in voi. Abbiate fiducia nella Sicilia e restate. Credete nel nostro impegno perché la nostra sfida è quella di creare i presupposti affinché non manchi il lavoro in Sicilia», ha dichiarato il presidente della Regione.

Parole che sintetizzano una delle priorità del governo regionale: offrire ai giovani nuove opportunità occupazionali e professionali senza costringerli a lasciare l’Isola.

«Ce la stiamo mettendo tutta. Il vero obiettivo è evitare che i nostri giovani vadano a cercare lavoro oltre lo Stretto. Questo punto è e resta il cuore dell’azione di governo», ha aggiunto Schifani.

Premiato un elaborato dedicato alla fuga dei giovani

Durante la manifestazione il presidente della Regione ha consegnato il premio per il miglior elaborato alle studentesse Gioia Morello e Maria Letizia Martino della classe III A dell’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini di San Piero Patti.

Le due ragazze hanno conquistato il primo posto con il testo in prosa “Quando il cuore non attraversa”, un elaborato che affronta proprio il tema dell’emigrazione giovanile e delle difficoltà che spingono molti ragazzi siciliani a lasciare la propria terra in cerca di opportunità lavorative.

Le misure della Regione contro la fuga dei cervelli

Nel corso del suo intervento, Schifani ha ricordato alcune delle iniziative avviate dalla Regione Siciliana per incentivare il ritorno e la permanenza dei giovani lavoratori.

Tra queste figura il programma di South Working, che prevede 54 milioni di euro destinati alle imprese che favoriscono il rientro in Sicilia di lavoratori assunti da aziende con sede nel resto d’Italia o all’estero.

A queste misure si aggiungono i due decreti recentemente approvati che mettono a disposizione circa 600 milioni di euro per sostenere le assunzioni a tempo indeterminato previste dalla legge di Stabilità regionale 2026-2028.

Un progetto che ha coinvolto 146 scuole siciliane

“La Sicilia che racconta” è un’iniziativa promossa dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale e finanziata dalla Regione Siciliana con un investimento di 300 mila euro.

Il progetto è stato ideato per avvicinare gli studenti alla lettura, alla scrittura e alla conoscenza del patrimonio culturale dell’Isola attraverso un percorso articolato in quattro fasi: leggere, incontrare, viaggiare e scrivere.

Nel corso dell’anno scolastico sono stati organizzati incontri con autori siciliani, laboratori di scrittura, attività di lettura e visite nei luoghi raccontati nelle opere letterarie, culminati nella realizzazione di un’antologia collettiva e nell’evento finale di Tindari.

Turano: «Meno social e più lettura»

Alla manifestazione era presente anche l’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, che ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa.

«Abbiamo promosso questo progetto per avvicinare i giovani al piacere della lettura, della parola e della narrazione. È un modo diverso di fare scuola: meno social e più letteratura, meno social e più socialità. I racconti degli studenti dimostrano che la lettura è uno strumento fondamentale per comprendere meglio la realtà che ci circonda».

Cultura e futuro per le nuove generazioni

L’evento si è arricchito con la lectio magistralis della scrittrice Nadia Terranova, madrina del progetto, e con l’esibizione del cantautore siciliano Mario Incudine insieme agli studenti.

Una giornata dedicata alla cultura, alla crescita personale e alla valorizzazione delle nuove generazioni, con un messaggio chiaro rivolto ai ragazzi: credere nelle proprie capacità e contribuire alla costruzione del futuro della Sicilia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *