Sicilia, torna lo “Straccia bollo”: pagamenti senza sanzioni e interessi entro il 31 ottobre

Straccia bollo Sicilia 2026

Pubblicata in Gazzetta ufficiale la norma che consente di regolarizzare le somme non pagate entro il 31 dicembre 2025. Per presentare le istanze bisognerà attendere il decreto attuativo della Regione

Torna in Sicilia lo “Straccia bollo”, la misura che consentirà ai contribuenti di mettersi in regola con alcuni tributi e altre entrate regionali senza pagare sanzioni e interessi.

La norma è stata pubblicata il 14 agosto 2026 sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e riguarda le posizioni non pagate, oppure pagate soltanto parzialmente, entro il 31 dicembre 2025.

Il termine previsto per completare gli adempimenti e i versamenti è fissato al 31 ottobre 2026.

Attenzione, però: non è ancora possibile presentare immediatamente la domanda. Per l’effettiva operatività della misura bisognerà attendere il decreto attuativo dell’assessore regionale all’Economia, che stabilirà modalità e procedure.

Non riguarda soltanto il bollo auto

Nonostante il nome ormai popolare di “Straccia bollo”, la definizione agevolata ha un campo di applicazione più ampio.

La norma estende infatti le agevolazioni al bollo auto, alle tasse sulle concessioni governative e ad altre entrate patrimoniali della Regione Siciliana previste dalla disciplina.

Il principio è semplice: chi possiede una posizione debitoria che rientra nei requisiti potrà versare quanto effettivamente dovuto senza l’aggravio delle relative sanzioni e degli interessi.

Si tratta quindi di un’opportunità particolarmente interessante per chi negli anni precedenti non ha versato il bollo oppure ha effettuato un pagamento incompleto.

Quali annualità rientrano nello Straccia bollo?

Il riferimento indicato dalla norma è alle posizioni non pagate, in tutto o in parte, al 31 dicembre 2025.

I dettagli sulle singole annualità ammesse, sulle modalità di adesione, sui pagamenti e sull’eventuale gestione delle posizioni già affidate alla riscossione dovranno però essere verificati alla luce del decreto attuativo.

È quindi opportuno non confondere la pubblicazione della legge con l’apertura delle procedure: la misura è stata approvata, ma bisogna aspettare le istruzioni operative della Regione.

Perché la Sicilia ripropone la misura

La possibilità di introdurre la nuova definizione agevolata deriva anche dalle disposizioni contenute nella legge di bilancio statale, che hanno riconosciuto alle Regioni la facoltà di disciplinare autonomamente forme di agevolazione per le proprie entrate.

La Sicilia aveva già sperimentato in passato provvedimenti analoghi.

Il presidente della Regione Renato Schifani ha spiegato che il risultato della precedente iniziativa ha spinto il governo regionale a riproporre lo strumento, con l’obiettivo di consentire a famiglie e contribuenti di regolarizzare spontaneamente le proprie posizioni senza il peso aggiuntivo di sanzioni e interessi.

Per l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, la misura punta contemporaneamente ad agevolare cittadini e operatori economici e a migliorare la capacità di riscossione della Regione.

Quando si potrà fare domanda

Questo è probabilmente l’aspetto più importante per chi vuole approfittare dello “Straccia bollo”.

Al momento bisogna attendere il decreto attuativo dell’Assessorato regionale dell’Economia. Sarà quel provvedimento a indicare concretamente:

  • chi può aderire e quali debiti sono ammessi;
  • come presentare la richiesta;
  • dove verificare la propria posizione;
  • come effettuare il pagamento;
  • quali documenti saranno eventualmente necessari.

Il termine finale previsto dalla norma è 31 ottobre 2026, ma le istanze potranno essere presentate soltanto dopo l’apertura ufficiale della procedura.

Per questo motivo chi ha vecchi bolli auto o altre entrate regionali non pagate farebbe bene a verificare la propria posizione e attendere la pubblicazione delle istruzioni, evitando di seguire procedure non ancora ufficialmente attivate.