Regione Siciliana, al via la prima assunzione di un orfano di vittima di femminicidio
La Regione Siciliana avvia il percorso per la prima assunzione all’interno dell’amministrazione regionale di una persona orfana di vittima di femminicidio. L’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali ha infatti rilasciato il nulla osta a un richiedente che aveva presentato domanda entro il 31 dicembre scorso.
Dopo la verifica della documentazione presentata, il dipartimento ha dato esito positivo avviando così i successivi passaggi amministrativi di competenza dell’assessorato regionale della Funzione pubblica.
Renato Schifani: “Un segnale di vicinanza concreta”
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha definito l’avvio dell’iter un passaggio storico e simbolico.
«Andiamo avanti con l’attuazione di una norma che dimostra la vicinanza delle istituzioni a chi ha avuto la vita segnata per sempre da queste tragedie», ha dichiarato Schifani.
Il governatore ha ricordato anche il precedente percorso avviato dalla Regione per l’assunzione di donne vittime di violenza con sfregi permanenti al volto.
La legge regionale contro la violenza di genere
La misura nasce da una legge regionale approvata nel gennaio 2024 che prevede l’assunzione prioritaria:
- di donne vittime di violenza con deformazioni permanenti al viso
- dei figli di vittime di femminicidio
purché residenti in Sicilia.
Successivamente, nel giugno scorso, l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato un emendamento che ha reso retroattiva la norma.
Nuccia Albano: “Dietro ogni pratica ci sono storie dolorose”
L’assessore regionale alla Famiglia Nuccia Albano ha sottolineato il valore umano del provvedimento.
«Non si tratta soltanto di un adempimento amministrativo, ma di un segnale concreto verso chi ha subito una tragedia irreparabile», ha spiegato Albano.
L’assessore ha evidenziato come gli uffici abbiano lavorato per esaminare rapidamente tutte le istanze presentate entro i termini previsti dalla normativa.
Un percorso già avviato per le donne vittime di violenza
Lo scorso settembre la Regione Siciliana aveva già completato l’iter per l’assunzione di due donne vittime di violenza che avevano riportato sfregi permanenti al volto.
Con il nuovo passaggio si apre ora anche il percorso dedicato agli orfani delle vittime di femminicidio.
Un intervento simbolico e sociale
La misura rappresenta uno dei primi esempi in Italia di intervento pubblico che punta a garantire supporto lavorativo e inclusione sociale a persone segnate da tragedie familiari legate alla violenza di genere.
L’obiettivo dichiarato dalla Regione è quello di offrire non soltanto un aiuto economico ma anche una concreta possibilità di ricostruzione personale e professionale.
