Capo Schisò, creatura dell’Etna: origine geologica

Capo Schiso.

Capo Schisò è una suggestiva penisoletta rocciosa situata sulla costa orientale della Sicilia, nel territorio di Giardini Naxos. Questa meraviglia naturale è il risultato di un’antica colata lavica generata dal Monte Mojo, un cono vulcanico secondario dell’Etna ormai spento. Secondo gli studiosi, la lava emessa migliaia di anni fa raggiunse il mare, dando vita alla formazione della penisola su cui oggi si estende Capo Schisò.

Capo Schisò: origine geologica legata all’Etna

La formazione di Capo Schisò risale a epoche preistoriche. Il protagonista di questa trasformazione geologica è il Monte Mojo, un cratere inattivo che supera i 700 metri di altezza. Dal Mojo si è sprigionata la colata lavica che, solidificandosi a contatto con le acque del Mar Ionio, ha creato questo promontorio roccioso. La stessa attività vulcanica ha anche plasmato le Gole dell’Alcantara, uno dei canyon fluviali più affascinanti della Sicilia.

Il nome Mojo potrebbe derivare dall’arabo Moiah, che significa “acqua”, con riferimento alla purezza del vicino fiume Alcantara. Tuttavia, la tradizione popolare siciliana propone una spiegazione più pittoresca, legata alla parola “moggio”, un contenitore conico usato in passato per misurare il grano.

Capo Schisò nella storia: la prima colonia greca in Sicilia

Secondo la tradizione, proprio qui, nell’VIII secolo a.C., approdò il greco Teocle, fondando Naxos, la prima colonia greca in Sicilia. Questo avvenimento segna l’inizio della storia ellenica nell’isola e pone Capo Schisò come punto di contatto tra civiltà diverse.

La leggenda del cieco ingannato

Capo Schisò è avvolto anche da un’aura leggendaria. Lo storico Anton Giulio Filoteo D’Amodeo ha diffuso la storia del “cieco ingannato”, che ancora oggi viene tramandata oralmente nei paesi dell’area etnea.

Due fratelli dividevano il raccolto del grano. Uno dei due era cieco e si fidava del fratello, che approfittava della sua cecità: quando misurava la propria parte, riempiva il moggio, mentre lo svuotava quando toccava al fratello cieco, facendogli poi toccare il contenitore per fargli credere che fosse pieno. La punizione divina non tardò: durante un temporale, un fulmine colpì il fratello disonesto, riducendolo in cenere. Il suo inganno fu punito e il mucchio di grano che aveva accumulato si trasformò nel Monte Mojo.

Visitare Capo Schisò oggi

Oggi Capo Schisò è una delle mete più amate di Giardini Naxos. Offre una vista spettacolare sul mare Ionio e sull’Etna. È possibile esplorarlo a piedi o godere del panorama dalla spiaggia di Schisò, una delle più frequentate durante l’estate. L’intera area è un perfetto connubio tra natura, storia e mitologia siciliana.

Come arrivarci

Capo Schisò si trova nel comune di Giardini Naxos, in provincia di Messina.

  • In auto: da Catania, percorrere l’autostrada A18 in direzione Messina, uscita Giardini Naxos.
  • In treno: la stazione ferroviaria più vicina è Giardini Naxos-Taormina.
  • In aereo: l’aeroporto più comodo è il Fontanarossa di Catania, a circa 50 km.