Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, via libera alla proroga fino a fine 2026
Arriva una notizia importante per la sanità siciliana e per le tante famiglie che ogni anno si affidano al Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina. La Regione Siciliana e l’Ospedale Bambino Gesù di Roma hanno raggiunto un’intesa per prorogare la collaborazione che garantisce il funzionamento del Centro fino al 31 dicembre 2026, con la possibilità di un ulteriore prolungamento di sei mesi.
La decisione è stata assunta nel corso di una riunione che si è svolta a Palazzo d’Orléans alla presenza del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, dell’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso e dei vertici dell’ospedale pediatrico romano.
Un accordo per garantire continuità assistenziale
L’obiettivo della proroga è garantire la continuità delle cure e la massima sicurezza clinica ai piccoli pazienti che necessitano di interventi e trattamenti altamente specialistici.
La Regione aveva infatti chiesto al Bambino Gesù di proseguire la collaborazione in attesa della definizione della nuova rete ospedaliera siciliana, all’interno della quale il Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina dovrà trovare una collocazione stabile e definitiva.
La proposta sarà adesso sottoposta alla valutazione del Ministero della Salute per il necessario via libera istituzionale.
Schifani: «La salute dei bambini non ammette incertezze»
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
«Ho seguito questa vicenda con grande impegno fin dal primo giorno del mio insediamento perché la salute dei bambini non ammette incertezze», ha dichiarato Schifani.
Il governatore ha sottolineato come la disponibilità dimostrata dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù rappresenti una garanzia importante per il futuro del Centro.
«Questa proroga ci consente di organizzare al meglio il futuro della cardiochirurgia pediatrica puntando a standard di cura elevatissimi. I piccoli pazienti e le loro famiglie possono stare tranquilli: ci prendiamo cura di loro oggi e lo faremo anche domani», ha aggiunto.
Il Centro sarà inserito nella nuova rete ospedaliera
Secondo quanto spiegato dal presidente della Regione, il Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina è stato inserito nella nuova rete ospedaliera regionale.
Un passaggio considerato fondamentale per consolidare definitivamente la struttura e garantirne il futuro.
Adesso si attende il parere dei ministeri competenti, ritenuto decisivo per trasformare l’attuale soluzione in una prospettiva stabile e duratura.
Caruso: «Costruiremo una soluzione all’altezza della storia del Centro»
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso.
«Ringraziamo il Bambino Gesù per la disponibilità a restare al nostro fianco fin quando non si potrà procedere autonomamente mantenendo gli standard d’eccellenza finora garantiti», ha dichiarato.
Caruso ha annunciato che nei prossimi giorni inizierà un lavoro con le Asp di Messina e Catania e con il Policlinico di Catania per definire una soluzione gestionale adeguata alla missione del Centro.
Un punto di riferimento per la Sicilia
Il Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina rappresenta da anni una delle eccellenze sanitarie più importanti della Sicilia.
La struttura assiste bambini affetti da patologie cardiache provenienti da tutta l’Isola e da diverse regioni del Sud Italia, garantendo cure altamente specialistiche senza costringere molte famiglie a trasferimenti fuori regione.
La proroga della collaborazione con il Bambino Gesù consente quindi di assicurare continuità assistenziale e qualità delle cure in una fase particolarmente importante per il futuro della sanità pediatrica siciliana.
Un segnale importante per le famiglie
La decisione rappresenta una risposta concreta alle preoccupazioni espresse negli ultimi mesi da famiglie, associazioni e operatori sanitari.
L’accordo raggiunto permette infatti di guardare con maggiore serenità al futuro del Centro, garantendo ai piccoli pazienti la possibilità di continuare a ricevere assistenza in una struttura riconosciuta per la propria competenza e professionalità.
Un risultato che conferma la volontà delle istituzioni di preservare una delle realtà sanitarie più importanti della Sicilia.
