Istituto Incremento Ippico per la Sicilia: 160 anni di tutela delle razze equine siciliane

Istituto Incremento Ippico per la Sicilia

Nel cuore della città etnea opera da oltre un secolo e mezzo una delle istituzioni più importanti per la salvaguardia del patrimonio equino dell’Isola: l’Istituto di Incremento Ippico per la Sicilia. Un luogo simbolo dove tradizione, ricerca e tutela genetica si intrecciano, rappresentando un punto di riferimento nazionale per l’allevamento dei cavalli e degli asini autoctoni siciliani.

Dalle origini borboniche al ruolo regionale

L’Istituto raccoglie l’eredità storica del Regio Deposito Stalloni, istituito dalla Prefettura di Catania e inaugurato il 6 maggio 1865, con quattro stazioni di monta provvisorie. La nascita di un deposito stalloni governativo in Sicilia era stata sancita già nel 1862 con il Regio Decreto n. 683, firmato dal ministro della Guerra Agostino Petitti.

La struttura catanese si affiancò così ai nove depositi attivati nel neonato Regno d’Italia, diventando per decenni il principale centro di riferimento per l’allevamento equino nel Mezzogiorno, insieme al Deposito di Santa Maria Capua Vetere.

Tra gli anni Cinquanta e Settanta del Novecento, con la trasformazione dei depositi in Istituti di Incremento Ippico, lo stabilimento assunse l’attuale denominazione, ampliando le proprie funzioni senza modificare la struttura originaria.

Tutela delle razze autoctone siciliane

Oggi l’Istituto è impegnato nella conservazione, selezione e miglioramento del patrimonio equino e asinino autoctono. Tra le razze tutelate figurano:

  • Puro Sangue Orientale
  • Anglo-Orientale
  • Sanfratellano
  • Siciliano
  • Asino Ragusano
  • Asino Pantesco

Gli stalloni allevati vengono impiegati annualmente nelle stazioni di monta pubbliche erariali distribuite sul territorio regionale, mentre la selezione genetica avviene nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Tenuta Ambelia, cuore verde dell’Istituto

Fiore all’occhiello dell’Istituto è Tenuta Ambelia, un vasto complesso rurale dove la natura detta ancora i suoi ritmi. Qui vivono fattrici e puledri allevati direttamente in azienda, che costituiscono un patrimonio genetico di straordinario valore per la Sicilia.

Negli ultimi anni Ambelia è stata interessata da importanti interventi di riqualificazione, tra cui:

  • regimentazione delle acque per contrastare l’erosione dei terreni;
  • recupero di fabbricati storici danneggiati da incendi;
  • tutela del patrimonio architettonico e ambientale.

Un processo ancora in corso che mira a valorizzare l’intero complesso, rendendolo sempre più funzionale e sostenibile.

Un polo di riferimento per sport equestri e territorio

Oltre alle attività istituzionali, Tenuta Ambelia è oggi anche un punto di riferimento per gli sport equestri, accogliendo appassionati, allevatori e operatori del settore provenienti da tutta Italia. Un luogo dove tradizione e innovazione convivono, proiettando la cultura equestre siciliana verso il futuro.