Dissesto idrogeologico in Sicilia, dalla Regione 30 milioni per 11 interventi di messa in sicurezza

dissesto idrogeologico Sicilia

Nuove risorse per la tutela del territorio siciliano e la prevenzione dei rischi legati a frane e alluvioni. La Regione Siciliana ha programmato una prima tranche di interventi contro il dissesto idrogeologico per un valore complessivo di 30 milioni di euro, destinati a undici opere che interesseranno le province di Messina, Catania, Enna e Palermo.

Gli interventi rientrano in un più ampio piano finanziato attraverso il Programma Regionale FESR 2021-2027, che prevede complessivamente 47 milioni di euro per 17 opere distribuite sul territorio regionale.

Schifani: «Velocizziamo procedure e investimenti»

Ad annunciare l’avvio degli interventi è stato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che guida anche la Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico.

«L’attività di pianificazione e di razionalizzazione delle risorse ci consente non solo di utilizzare i fondi disponibili, ma anche di velocizzare le procedure», ha dichiarato Schifani, sottolineando l’importanza della collaborazione tra la Struttura commissariale e l’Autorità di Bacino.

Interventi immediatamente cantierabili

La graduatoria è stata predisposta dagli uffici diretti da Sergio Tumminello, in collaborazione con l’Autorità di Bacino guidata da Carmelo Frittitta e con il supporto delle amministrazioni comunali interessate.

Gli undici interventi selezionati dispongono già della progettazione esecutiva, condizione che consentirà di procedere rapidamente alla pubblicazione delle gare d’appalto non appena saranno completate le ultime verifiche tecniche.

Per altri sei interventi previsti nel programma regionale sono invece ancora in corso le attività istruttorie.

Messina, la provincia con il maggior numero di opere

La quota più consistente degli investimenti riguarda il territorio messinese.

A Gallodoro saranno realizzati quattro distinti interventi:

  • messa in sicurezza di Contrada Vallone Rosso per 2,5 milioni di euro;
  • consolidamento dell’area del Belvedere e del Borgo San Nicola per 2,1 milioni;
  • mitigazione del rischio nell’area di accesso sopra il depuratore per 3,3 milioni;
  • consolidamento del versante sud-est del centro abitato per 1,8 milioni.

A Castroreale sono previsti lavori di regimentazione idraulica e consolidamento a protezione del centro abitato per 1,8 milioni di euro, oltre agli interventi per la frana nell’area del cimitero comunale di Bafia, finanziati con 1,3 milioni.

Nel comune di Brolo, invece, verrà realizzato un importante progetto di recupero ambientale e messa in sicurezza del Torrente Pozzo per oltre 5 milioni di euro.

Interventi a Enna, Palermo e Catania

Nel territorio di Barrafranca, in provincia di Enna, saranno investiti 2,5 milioni di euro per la mitigazione del rischio idrogeologico nella periferia sud-orientale del paese.

Nel Palermitano sono previsti due interventi:

  • a Giuliana, risanamento e riqualificazione dell’area di Pizzo Pretore per circa 540 mila euro;
  • a Lascari, regimentazione idraulica del Torrente Piletto per 3,3 milioni di euro.

Il finanziamento più consistente della prima tranche riguarda invece il comune di Mineo, in provincia di Catania, dove saranno investiti 6 milioni di euro per il consolidamento della zona interessata da fenomeni franosi lungo viale Francesco Crispi.

Un piano strategico per la sicurezza del territorio

Il dissesto idrogeologico rappresenta una delle principali emergenze ambientali della Sicilia, un territorio particolarmente vulnerabile a frane, smottamenti ed eventi meteorologici estremi.

Gli interventi programmati puntano a ridurre il rischio per cittadini, infrastrutture e attività produttive, migliorando la sicurezza dei centri abitati e delle aree più esposte.

Investimenti per prevenire le emergenze

L’obiettivo della Regione è quello di passare da una gestione delle emergenze a una politica di prevenzione strutturata e programmata.

Le nuove opere consentiranno infatti di intervenire prima che i fenomeni di dissesto producano danni rilevanti, salvaguardando persone, abitazioni e patrimonio pubblico.

Con questa prima tranche da 30 milioni di euro prende dunque forma uno dei più importanti programmi regionali dedicati alla difesa del suolo e alla sicurezza del territorio siciliano.