Fondi UE, la Sicilia supera l’obiettivo intermedio di spesa Fse+
La Regione Siciliana ha raggiunto e superato l’obiettivo intermedio di spesa del Programma operativo Fse+ fissato al 31 dicembre 2025, centrando un risultato rilevante nel percorso di utilizzo delle risorse comunitarie.
A seguito della riprogrammazione approvata dalla Commissione europea nel novembre scorso e dell’attestazione dell’Autorità di certificazione, la spesa pubblica complessiva certificata ammonta a oltre 137 milioni di euro, di cui 106,5 milioni imputabili al Fse+, con un surplus di oltre 2,4 milioni di euro rispetto al target N+3 previsto dal Programma.
Schifani: “Risorse orientate alle nuove sfide europee”
«La rimodulazione dei fondi che abbiamo adottato – afferma Renato Schifani – conferma la capacità della Sicilia di interpretare tempestivamente l’evoluzione del quadro strategico europeo e di orientare con concretezza le risorse verso le sfide emergenti».
Secondo il presidente della Regione, le priorità sono chiare:
transizione digitale ed ecologica, sviluppo di competenze avanzate, rafforzamento della competitività dei sistemi produttivi e resilienza dei territori.
Turano: “Ora risultati concreti per cittadini e giovani”
Soddisfazione anche da parte dell’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale Mimmo Turano:
«L’approvazione della Commissione europea rappresenta un riconoscimento della qualità e della capacità programmatoria del governo Schifani. Un risultato raggiunto grazie all’impegno dell’Autorità di gestione Rossana Signorino e degli uffici regionali».
Turano sottolinea però la necessità di passare rapidamente alla fase operativa:
«Il disegno strategico deve tradursi in atti, procedure, cantierabilità degli interventi e risultati misurabili per i cittadini, a partire dai giovani e dai soggetti più fragili».
La riprogrammazione del Fse+: 123,5 milioni per nuove priorità
La revisione del Programma ha interessato 120,35 milioni di euro di risorse comunitarie, a cui si aggiungono 3,15 milioni di cofinanziamento nazionale e regionale, per un totale di 123,5 milioni di euro destinati a tre nuove priorità strategiche:
Priorità 6 – STEP
- 60,35 milioni di euro
- Rafforzamento del sistema ITS
- Alta formazione nei settori:
- tecnologie digitali
- tecnologie pulite ed efficienti
- biotecnologie
Priorità 7 – Prontezza e competitività
- 33,68 milioni di euro
- Sviluppo di competenze avanzate in:
- sicurezza informatica
- preparazione civile alle emergenze
- profili collegati alla difesa in ottica dual use
Priorità 8 – Decarbonizzazione
- 29,47 milioni di euro
- Transizione verde e riconversione professionale
- Accompagnamento al lavoro
- Sostegno all’autoimprenditorialità green
Più risorse per inclusione sociale e giovani
Nella revisione del Programma Fse+ la Regione ha inoltre riallocato:
- 28% delle risorse alle politiche di inclusione sociale
- 21% alle politiche attive per i giovani
Percentuali che superano i valori minimi regolamentari europei, rafforzando l’impatto sociale degli interventi e l’attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione.
Un risultato che rafforza la credibilità della Sicilia
Il superamento del target di spesa Fse+ rappresenta un segnale positivo di affidabilità e capacità amministrativa, confermando il ruolo della Sicilia come regione in grado di utilizzare efficacemente i fondi europei e di adattare la programmazione alle nuove priorità dell’Unione.
