Il ciclone Harry devasta il Sud Italia: danni per miliardi. In Sicilia verso lo stato d’emergenza

ciclone Harry Sicilia

Il ciclone Harry ha colpito duramente il Sud Italia, lasciando dietro di sé danni ingentissimi a infrastrutture, abitazioni e attività economiche. Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia sono state investite da una violenta ondata di maltempo caratterizzata da mareggiate eccezionali, raffiche di vento, nubifragi e onde record. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di miliardi di euro di danni complessivi, con la Sicilia tra le regioni più colpite.

Allerte meteo e scenario critico

Per la giornata odierna è stata diramata allerta arancione in Sardegna e allerta gialla in Calabria, Puglia e Sicilia. Le condizioni del mare e del vento restano critiche, mentre prosegue la conta dei danni causati dagli eventi dei giorni scorsi.

Sicilia: Giunta straordinaria e richiesta di stato d’emergenza

In Sicilia, il presidente della Regione Renato Schifani ha convocato una Giunta straordinaria a Palazzo d’Orléans per deliberare la dichiarazione dello stato di crisi ed emergenza regionale e avanzare la richiesta di stato di emergenza nazionale per il maltempo che ha colpito l’Isola tra il 19 e il 21 gennaio.

Secondo una prima stima, i danni superano già il mezzo miliardo di euro. Le mareggiate hanno distrutto oltre 100 chilometri di costa, colpendo lungomari, stabilimenti balneari, porti, abitazioni e infrastrutture viarie.

Eolie e Messinese: collegamenti interrotti e infrastrutture danneggiate

L’autorità marittima di Lipari ha interdetto lo scalo di Stromboli a seguito dei danni alle banchine: aliscafi e navi hanno sospeso i collegamenti in attesa dei sopralluoghi. Alicudi registra danni all’elipista e alla viabilità di collegamento con l’abitato.

Nel Messinese ionico, a Santa Teresa di Riva, squadre tecniche hanno lavorato tutta la notte per ripristinare energia elettrica e acqua, dopo la distruzione della condotta principale. Gravi danni anche a Giardini Naxos, Sant’Alessio Siculo, Furci Siculo, Nizza di Sicilia e Alì Terme, con locali e abitazioni invasi dall’acqua.

A Taormina (Mazzeo) sono crollati tratti di lungomare; a Scaletta Zanclea e Furci Siculo la mareggiata ha interessato la linea ferroviaria Messina–Catania, con binari sospesi nel vuoto e pesanti disagi alla circolazione.

Catanese e Siracusano: evacuazioni e onde record

Nel Catanese, l’esondazione dei torrenti Buttaceto e Acquicella e l’innalzamento del Simeto hanno portato all’evacuazione di decine di famiglie. Sul litorale, onde fino a 9 metri hanno devastato il lungomare. Al largo, tra Portopalo di Capo Passero e Malta, l’Ispra ha registrato un’onda record di 16 metri.

A Marzamemi, borgo marinaro del Siracusano, è scattata l’evacuazione. Il sindaco di Catania Enrico Trantino ha coordinato un piano di emergenza con centinaia di interventi sul territorio.