Gli spaghetti sono Siciliani, simbolo della cucina italiana, hanno radici antiche e profonde in Sicilia. La loro origine risale al 1154, quando Al-Idrisi, geografo al servizio di Ruggero II di Sicilia, descrisse Trabia (a circa 30 km da Palermo), come un importante centro di produzione di una pasta a forma di fili arrotondati, chiamata itrya. Questa pasta veniva prodotta in grandi quantità e spedita via mare in tutto il Mediterraneo, rendendo la Sicilia il luogo dove sono nati gli spaghetti.

Trabia: la culla degli spaghetti

Nella descrizione di Al-Idrisi, Trabia era un fiorente centro di produzione di pasta, grazie alla presenza di numerosi mulini. La pasta chiamata itrya, simile agli odierni spaghetti, veniva essiccata e inviata in grandi quantità verso altri paesi del Mediterraneo. Questo conferma il ruolo di Trabia come uno dei luoghi in cui la tradizione della pasta ha avuto origine.

La diffusione degli spaghetti nel Mediterraneo

Gli spaghetti di Trabia non rimasero confinati all’isola. Grazie alla posizione strategica della Sicilia, questa pasta iniziò a essere esportata e diffusa nel Mediterraneo. I commercianti siciliani, con le loro rotte marittime, contribuirono a far conoscere e apprezzare questo prodotto in diverse regioni. Gli Spaghetti che il mondo intero ci attribuisce come simbolo della nostra identità, sono nati nella nostra regione.

Gli Spaghetti sono Siciliani

Gli spaghetti si sono evoluti nel corso dei secoli, diventando oggi uno dei piatti più rappresentativi della cucina italiana. Sebbene altre regioni rivendichino l’invenzione della pasta lunga (Marco Polo, porto gli spaghetti nel 1295 dopo il lungo viaggio in Cina) Trabia e la Sicilia possono vantare una delle prime testimonianze storiche legate alla produzione di spaghetti, confermata dal racconto di Al-Idrisi.