Il Cirneco dell’Etna: Le Origini Adranite?
Il Cirneco dell’Etna, il suo DNA è nato ad Adrano, a sostenerlo è il Prof. Luigi Lino, naturalista ed esperto.
Il Cirneco dell’Etna: Le Origini secondo il Prof. Luigi Lino
Il Prof. Luigi Lino, esperto conoscitore, sostiene che il Cirneco dell’Etna abbia origini specificamente legate alla città di Adrano, nonostante il nome attuale lo associ maggiormente al vulcano Etna. Secondo Lino, il Cirneco deriva da vari incroci nel corso dei secoli e la sua principale funzione era quella di cane da caccia al coniglio selvatico nelle campagne di Adrano. La vasta diffusione della razza nel territorio etneo ha portato alla denominazione attuale, ma le vere radici del Cirneco si troverebbero ad Adrano, il cui ambiente ne ha favorito lo sviluppo e l’adattamento delle specie.

Storia Antica e Ipotesi sull’Origine
Oltre alla tesi del Prof. Lino, ci sono altre ipotesi sull’origine del Cirneco. Alcuni studi sulle razze mediterranee suggeriscono che il Cirneco derivi da antichi cani da caccia allevati in età faraonica nella valle del Nilo e portati in Sicilia dai Fenici. Altri documenti, come monete e incisioni antiche, attestano la presenza di cani simili in Sicilia già secoli prima della nascita di Cristo, rinforzando l’idea che la razza possa essere autoctona dell’isola, particolarmente nella zona etnea.
Caratteristiche Fisiche e Temperamentali
Il Cirneco dell’Etna è un cane di taglia media, conosciuto per la sua eleganza e vigoria, con una struttura muscolosa che ne fa un abile lavoratore nei terreni difficili della Sicilia. Le sue caratteristiche principali sono:
- Testa: asciutta e ben scolpita, con orecchie dritte che rappresentano un tratto distintivo della razza. La canna nasale è rettilinea, con assi cranio-facciali paralleli o quasi, e un muso a punta.
- Occhi: semilaterali, di forma ovale, con un’espressione intelligente e attenta.
- Costruzione fisica: Il Cirneco è caratterizzato da una costruzione quadrata, con un garrese alto e una linea dorsale dritta leggermente inclinata. La groppa è scoscesa, mentre la coda, grossa alla base, si mantiene uniforme per quasi tutta la lunghezza.
- Mantello: Il pelo è corto e fitto sulle orecchie, sulla testa e sugli arti, leggermente più lungo sul tronco. I colori predominanti sono il fulvo in tutte le sue gradazioni, con il frumentino e il mielato-dorato considerati i più pregiati. È ammessa la presenza di bianco in aree specifiche come il petto e i piedi.
- Altezza e proporzioni: La costruzione del Cirneco prevede una certa altezza sugli arti, dovuta alla brevità del braccio rispetto alla spalla e all’avambraccio, conferendo al cane una maggiore agilità, ideale per la caccia.
- Colore: I colori frumentino o mielato-dorato sono quelli più pregiati
- Costo: Il prezzo dei cuccioli di cirneco dell’Etna può arrivare fino a 1.600 euro
Carattere e Andatura
Il Cirneco è un cane vivace e indipendente, ma anche molto leale verso la propria famiglia. La sua andatura è caratteristica, con un trotto rapido e saltellante che alterna a fasi di galoppo quando il terreno lo consente.
Utilizzo nella Caccia
Tradizionalmente utilizzato per la caccia al coniglio selvatico, il Cirneco eccelle nella ricerca della preda anche in ambienti difficili e impervi. Essenzialmente è un cane da cerca, ma può essere impiegato anche nella caccia ad altre tipologie di selvaggina, grazie alla sua resistenza e capacità di adattamento.
Conclusione
Il Cirneco dell’Etna è la più antica delle 16 razze canine italiane ufficialmente riconosciute dell’Ente nazionale cinofilia italiana, simbolo della tradizione siciliana. Che sia nato ad Adrano o portato – come altri pensano – dai Fenici, il Cirneco rappresenta un legame profondo con la storia dell’isola, unito a una fisicità e un carattere che lo rendono unico nel suo genere.
