Isola di Stromboli: tra eruzioni spettacolari e paesaggi mozzafiato
Un vulcano sempre attivo nel cuore del Tirreno
L’isola di Stromboli è l’unica dell’arcipelago delle Eolie a vantare un’attività vulcanica permanente. Proprio da qui prende il nome il fenomeno noto come attività stromboliana, citato in tutti i principali testi di geologia e vulcanologia.
Uno spettacolo naturale che incanta fin dall’antichità
Già i primi navigatori del Tirreno ne rimasero affascinati: la sagoma conica scura, il bagliore notturno delle esplosioni e l’imponenza del vulcano in eruzione rappresentano un richiamo irresistibile. Non a caso, Stromboli è oggi una delle mete più amate delle Eolie.
Geografia e natura dell’isola
Situata all’estremo nord dell’arcipelago, Stromboli si estende per 12,6 km² e raggiunge i 924 m s.l.m. con il rilievo di Serra Vancori. I suoi circa 500 abitanti vivono oggi principalmente di turismo. Nonostante il territorio impervio, l’isola era in passato nota per la produzione di malvasia.
Ficogrande e Ginostra: due borghi sospesi nel tempo
Nel versante orientale, Ficogrande offre una splendida spiaggia nera e boschetti di leccio, mentre a sud-ovest si trova Ginostra, raggiungibile solo via mare. Il nome pare derivi dalla presenza della ginestra endemica (Genista tyrrhena), che cresce fino a 850 metri.
Un paesaggio dai mille contrasti
Il versante orientale è un tripudio di colori e profumi: ulivi, vigneti, fichi d’india, capperi e fiori selvatici compongono uno scenario idilliaco, animato dal canto delle cicale. Di contro, il versante settentrionale è arido, scuro, a tratti spettrale: qui domina la forza selvaggia della Sciara del Fuoco.
Le caratteristiche geologiche dello Stromboli
Il cono vulcanico si eleva dai fondali tirrenici (1.100-1.200 metri di profondità), raggiungendo così un’altezza complessiva di oltre 2.000 metri. Alla sommità si trova Serra Vancori (926 m), residuo di un antico cratere. Il cratere attivo attuale si trova più in basso e presenta più bocche eruttive.
Le spettacolari eruzioni e la Sciara del Fuoco
La tipica attività stromboliana si manifesta con esplosioni e lanci di scorie incandescenti. Le eruzioni più famose risalgono a: 1891, 1907, 1915, 1919, 1930 (una delle più disastrose), 1955 e 1966. I flussi lavici scendono lungo la Sciara del Fuoco, un pendio ripido e scenografico che si getta nel mare.
Stromboli dal mare: un giro in barca indimenticabile
Effettuando il periplo dell’isola, da Scari a Punta Lena, fino a Ficogrande, si ammira l’alternanza di spiagge nere, pareti tufacee e paesaggi di impronta quasi araba. Ma è il passaggio davanti alla Sciara del Fuoco, soprattutto di notte, a lasciare senza fiato.
Come arrivare sull’isola di Stromboli
L’isola è raggiungibile via mare da Milazzo, Messina, Napoli e Reggio Calabria con traghetti e aliscafi. Lo scalo principale è Ficogrande, ma anche Ginostra è collegata, sebbene solo con piccole imbarcazioni.
