Palazzo La Lomia di Canicattì: storia, nobiltà e fascino barocco siciliano

Palazzo La Lomia

Tra le dimore patrizie settecentesche della Sicilia, il Palazzo La Lomia di Canicattì rappresenta uno degli esempi meglio conservati. Edificato tra il 1750 e il 1770 per volere del barone Marco La Lomia Testasecca, il palazzo è un gioiello architettonico barocco immerso nel cuore della città, tra via Cattaneo, piazza Dante e corso Garibaldi.

Il cuore nobile di Canicattì

Il Palazzo La Lomia di Canicattì era la residenza principale del barone in carica, mentre agli altri membri della famiglia spettavano le numerose dimore secondarie. Con una posizione dominante e una struttura articolata attorno a un atrio interno, il palazzo riflette il prestigio e la ricchezza della famiglia La Lomia.

Costruito con pietra di Donato, estratta nel territorio di Naro, l’edificio si distingue per i suoi pinnacoli, balconi barocchi e decorazioni in pietra. Sui prospetti si alternano elementi architettonici di grande eleganza, con balconate massicce e cornici scolpite che incorniciano finestre e porte con raffinata armonia.

Un palazzo vivo tra funzioni pubbliche e private

L’ingresso principale da via Cattaneo si sviluppa con una tribuna sormontata dallo stemma della famiglia, mentre quello su via Manara era riservato alla servitù. Il piano terra ospitava stalle, uffici, magazzini e granai sotterranei. Al primo piano si trovavano i saloni da ricevimento, le camere da letto, la biblioteca e persino un armadio-cappella per la devozione familiare.

Agostino La Lomia: il barone e il suo mito

Nel 1927, vi si trasferì il barone Agostino La Lomia, noto anche come Fausto di Renda, figura eccentrica e carismatica del Novecento siciliano. Il barone rese il palazzo e la Villa di Giacchetto il fulcro della vita mondana di Canicattì, ospitando personalità religiose, politiche e persino il celebre Lucky Luciano.

Celebre per le sue abitudini stravaganti e per le interviste ironiche, Agostino attraversò una fase oscura dopo la perdita del palazzo di Palermo, ritirandosi per anni in isolamento volontario nel palazzo di via Cattaneo.

Decadenza e rinascita del Palazzo La Lomia

Alla morte del barone, il palazzo passò alla famiglia fino all’eredità della signora Elise Crista Boschel, che lo vendette nel 1986 al professor Emanuele Giardina. Da allora, grazie a un restauro rispettoso e puntuale, il Palazzo La Lomia di Canicattì è tornato a vivere come spazio culturale aperto al pubblico per mostre, eventi e incontri.

Come arrivare al Palazzo La Lomia di Canicattì

📍 Il Palazzo si trova in via Cattaneo, nel centro storico di Canicattì (AG).
🚗 In auto: da Agrigento, prendere la SS640, circa 30 minuti.
🚆 In treno: la stazione di Canicattì è servita da treni regionali. Il palazzo dista 10 minuti a piedi.
🚌 In autobus: collegamenti da Agrigento, Palermo e Caltanissetta.