Istruzione in Sicilia: 1,5 milioni per progetti di emancipazione da contesti criminali
La Regione Siciliana investe sulla scuola per costruire un futuro libero dalla cultura mafiosa. Con la circolare “Liberi di scegliere”, l’assessorato dell’Istruzione e della formazione professionale stanzia 1,5 milioni di euro destinati agli istituti scolastici di ogni ordine e grado per finanziare progetti di emancipazione da contesti criminali in Sicilia.
L’obiettivo è chiaro: offrire alle studentesse e agli studenti strumenti culturali, educativi e sociali per liberarsi da ogni forma di condizionamento criminale.
Circolare “Liberi di scegliere”: cosa prevede
La misura attua quanto stabilito dalla legge regionale approvata all’unanimità nel maggio scorso dall’Assemblea regionale siciliana. La normativa introduce interventi di sostegno e protezione sociale per donne, minori e giovani adulti che intendono dissociarsi da ambienti criminali di provenienza.
Come ricordato dall’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, la scuola rappresenta un presidio fondamentale di libertà e cambiamento sociale.
“Come diceva Gesualdo Bufalino, per sconfiggere la mafia serve un esercito di maestre elementari. Con la circolare ‘Liberi di scegliere’ investiamo nella scuola quale motore di emancipazione e consapevolezza”.
La legge si ispira anche all’esperienza del giudice Roberto Di Bella, promotore di percorsi alternativi per minori provenienti da famiglie mafiose.
Progetti contro mafia e devianza minorile
I fondi finanzieranno iniziative dedicate a:
- Cultura della legalità e cittadinanza attiva
- Sviluppo del pensiero critico sul fenomeno mafioso
- Contrasto alla criminalità organizzata
- Prevenzione della devianza minorile
- Riduzione della dispersione scolastica
- Lotta alla povertà educativa
I percorsi saranno differenziati in base all’età degli studenti.
Scuola primaria
- Educazione civica
- Laboratori espressivi
- Letture sui valori costituzionali
- Incontri con figure istituzionali
Scuola secondaria di primo grado
- Moduli interdisciplinari
- Dibattiti guidati
- Analisi di testi e media
- Prime ricerche sul territorio
Scuola secondaria di secondo grado
- Approfondimenti storici, giuridici e sociali sul fenomeno mafioso
- Laboratori di giornalismo e comunicazione
- Service learning
- Orientamento civico
- Collaborazioni con università
Finanziamenti: fino a 15 mila euro per istituto
Ogni scuola potrà presentare una sola proposta progettuale e ottenere un contributo massimo di 15.000 euro.
La scuola al centro della lotta alla mafia
La circolare “Liberi di scegliere” rappresenta un intervento concreto per rafforzare il ruolo della scuola come presidio di legalità. Investire nei giovani significa intervenire in modo strutturale contro la subcultura mafiosa, offrendo alternative reali e percorsi di riscatto sociale.
La strategia regionale punta a creare una rete tra scuole, istituzioni, università e centri di aggregazione, per accompagnare i ragazzi in un percorso di emancipazione consapevole.
