Epifania e Sagra della Ricotta a Sant’Angelo Muxaro: sapori antichi
Epifania a Sant’Angelo Muxaro: il 6 gennaio 2026 torna la Sagra della Ricotta con “A Vastasata di Nardu e Riberiu”, riti pastorali e spettacoli.
Il 6 gennaio 2026, giorno dell’Epifania, Sant’Angelo Muxaro si trasforma in un grande teatro popolare a cielo aperto per la 66ª edizione della Sagra della Ricotta, uno degli appuntamenti più autentici e partecipati dell’entroterra agrigentino.
Una festa che unisce riti pastorali, rappresentazioni sacre e gusto, capace di richiamare ogni anno migliaia di visitatori da tutta la Sicilia.
A Vastasata di Nardu e Riberiu: il cuore della tradizione
Protagonista assoluta dell’Epifania santangelese è “A Vastasata di Nardu e Riberiu”, un’antica rappresentazione pastorale che rievoca il mondo dei pastori e dei contadini, i loro gesti quotidiani e i mestieri umili delle valli circostanti.
All’alba, il paese si risveglia al suono delle campanelle delle pecore che attraversano le strade, mentre in piazza prende vita uno dei momenti più suggestivi della giornata: la preparazione della ricotta come una volta.
Su tre grandi blocchi di pietra viene poggiata una pentola che bolle sulla legna accesa, sotto lo sguardo attento del pastore che mescola lentamente il latte. Fumi, profumi e sapori invadono la piazza, e quando la ricotta è pronta, i visitatori possono assaggiarla calda e freschissima.
Cavalli in festa e orgoglio popolare
Durante la mattinata fanno il loro ingresso in paese i cavalli addobbati a festa, protagonisti della tradizionale sfilata. Per i santangelesi possedere e cavalcare un cavallo in questo giorno rappresenta un segno di identità e orgoglio, qualcosa di unico da attendere per un intero anno.
Il programma pomeridiano della Vastasata
Nel primo pomeriggio arrivano in paese Nardu e Ribberiu, due pastori in costume tradizionale che, accompagnati da un asino e dal gregge, danno vita a una farsa comica popolare: insulti coloriti, cadute, liti grottesche e scenette esilaranti sotto gli occhi severi del loro padrone, U Camperi.
Dopo aver percorso le vie del borgo, la scena si sposta in piazza. I due pastori, pronti a riposare dopo la giornata di lavoro, svegliati dall’Angelo del Signore, che annuncia la nascita del Bambin Gesù.
Lo sguardo di tutti si rivolge alla grotta della Natività, allestita su un palchetto, dove le Verginelle, bambine vestite di bianco, recitano lodi e canti sacri.
Erode, i Re Magi e il finale solenne
La rappresentazione prosegue con la scena dell’Erodiade, con il tiranno Re Erode, i Re Magi in viaggio dall’Oriente seguendo la stella cometa e numerosi altri personaggi. Il momento conclusivo vede la folla accompagnare il Bambino Gesù in Chiesa, in un clima di intensa partecipazione collettiva.
Sagra della Ricotta e festa in piazza
La serata continua tra bancarelle, prodotti tipici, grigliate di carne e spettacoli musicali, trasformando Sant’Angelo Muxaro in un luogo di incontro, convivialità e festa.
Questa straordinaria tradizione, secondo la memoria storica locale, sarebbe stata introdotta agli inizi del Novecento da Giuseppe Trapani di Santa Elisabetta, diventando nel tempo uno degli eventi simbolo dell’Epifania siciliana.
Perché non perdere l’Epifania a Sant’Angelo Muxaro
La Sagra della Ricotta di Sant’Angelo Muxaro non è solo una festa gastronomica, ma un vero viaggio nella cultura pastorale siciliana, tra sacro e profano, memoria e spettacolo. Un appuntamento imperdibile per chi ama le tradizioni autentiche dell’Isola.
