Due anni di Sicilia in Rai: parte la nuova strategia per il turismo
La Regione Siciliana punta forte sulla promozione televisiva nazionale con una campagna di comunicazione che porterà la Sicilia protagonista in Rai per due anni, nel 2026 e nel 2027.
La giunta regionale ha approvato il piano che prevede una presenza strutturata dell’Isola su tutte le reti del servizio pubblico, attraverso spazi editoriali diversificati e contenuti dedicati alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico siciliano.
L’obiettivo è rafforzare l’immagine della Sicilia come meta d’eccellenza nel panorama turistico nazionale e internazionale.
Programmi dedicati e “L’anno che verrà” in diretta dalla Sicilia
L’accordo con Rai prevede:
- Programmi di approfondimento sul patrimonio culturale e paesaggistico dell’Isola
- Contenuti editoriali mirati su turismo, tradizioni e identità siciliana
- La trasmissione in diretta da due città siciliane delle edizioni 2026 e 2027 di L’anno che verrà, lo speciale di Capodanno in onda nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio
Negli ultimi cinque anni il programma in onda prima dall’Umbria e poi dalla Calabria. Adesso toccherà alla Sicilia ospitare l’evento televisivo che ogni anno registra milioni di spettatori.
L’investimento della Regione
Per sostenere la campagna “Sicilia in Rai” sono stati stanziati oltre tre milioni di euro per il 2026 e altrettanti per il 2027, per un totale di più di 6 milioni di euro.
«Una campagna multicanale e multipiattaforma – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – che garantirà grande visibilità alla nostra terra e produrrà significative ricadute economiche a beneficio dei territori coinvolti».
Secondo il presidente, si tratta di una strategia di comunicazione di alto profilo che contribuirà a rilanciare il turismo dopo le criticità legate al passaggio del ciclone Harry, favorendo:
- Destagionalizzazione dei flussi
- Delocalizzazione delle presenze
- Incremento del turismo nazionale
Sinergia con la campagna nazionale
L’iniziativa regionale si affianca alla campagna da 5 milioni di euro annunciata dalla ministra Daniela Santanchè in occasione dell’ultima Bit di Milano, destinata a sostenere Sicilia, Calabria e Sardegna.
L’effetto combinato delle due campagne punta a rafforzare la competitività della Sicilia nel mercato turistico, valorizzando il patrimonio culturale, il mare, i borghi e le eccellenze enogastronomiche.
Obiettivo: visibilità e ricadute economiche
La presenza della Sicilia in Rai per due anni rappresenta un’operazione strategica non solo dal punto di vista mediatico ma anche economico. Eventi televisivi di grande richiamo possono generare un impatto significativo in termini di:
Promozione dell’immagine dell’Isola
Incremento delle prenotazioni turistiche
Sostegno alle economie locali
Valorizzazione dei territori coinvolti
La campagna “Sicilia in Rai” si inserisce così in una più ampia politica di rilancio del turismo, con l’obiettivo di consolidare l’Isola tra le destinazioni più attrattive del Mediterraneo.
