La Spirale Megalitica di Balze Soprane: uno dei più antichi enigmi della Sicilia
Nel territorio di Bronte si nasconde un monumento preistorico unico, risalente a oltre 4.000 anni fa
Tra i luoghi più misteriosi e meno conosciuti della Sicilia si trova la Spirale Megalitica di Balze Soprane, un raro monumento preistorico situato nel territorio di Bronte, sul versante nord-occidentale dell’Etna, all’interno del Parco dell’Etna.
Si tratta di una struttura megalitica unica nel suo genere, che continua ad affascinare archeologi e studiosi per la sua forma insolita e per il mistero che ancora oggi avvolge la sua funzione. Le ricerche la collegano all’architettura megalitica della Sicilia tra la fine dell’Età del Rame e l’inizio dell’Età del Bronzo, nella seconda metà del III millennio a.C.
Com’è fatta la Spirale Megalitica
Il monumento è costruito con grandi lastroni di pietra lavica, alti fino a circa 1,70 metri, accuratamente scelti e posizionati per creare una caratteristica forma a spirale.
La struttura misura circa 5 metri di diametro, con un corridoio che si sviluppa attorno al nucleo centrale. Nei dintorni sono presenti altri blocchi caduti che fanno ipotizzare l’esistenza di un secondo monumento simile, oggi non più conservato.
Un luogo di culto più che una tomba
Gli studiosi ritengono improbabile che si trattasse di una struttura funeraria.
L’assenza di una vera camera sepolcrale e di un accesso diretto ha portato gli archeologi a ipotizzare una destinazione rituale o cerimoniale, forse legata a riti iniziatici o a pratiche religiose delle comunità preistoriche che abitavano le pendici dell’Etna.
Un’area frequentata fin dalla Preistoria
La spirale sorge in Contrada Balze Soprane, un’area ricca di testimonianze archeologiche.
Nelle vicinanze sono state individuate grotte di scorrimento lavico utilizzate durante la Preistoria per scopi cultuali e funerari, oltre ai resti di una necropoli e di altri insediamenti risalenti al Neolitico e all’Età del Bronzo. Questo conferma che il sito rivestiva un ruolo importante per le popolazioni dell’epoca.
Gli studi di archeoastronomia
Negli ultimi anni la Spirale Megalitica è stata oggetto anche di studi di archeoastronomia, disciplina che analizza il rapporto tra i monumenti antichi e i fenomeni celesti.
Secondo alcune ricerche, l’orientamento della struttura potrebbe non essere casuale e potrebbe essere stato progettato in relazione al sorgere del Sole o ad altri eventi astronomici significativi. Si tratta però di un’ipotesi di ricerca ancora in fase di approfondimento e non di una conclusione definitiva.
Come raggiungerla
La Spirale Megalitica si trova in un’area naturalistica del territorio di Bronte, lungo itinerari escursionistici che attraversano le antiche colate laviche del versante nord-occidentale dell’Etna.
La visita è particolarmente apprezzata dagli appassionati di trekking, archeologia e fotografia naturalistica, grazie anche alla presenza delle suggestive Cascate di Balze Soprane e di altri siti storici lungo il percorso.
Un patrimonio ancora poco conosciuto
Pur essendo uno dei monumenti megalitici più singolari della Sicilia, la Spirale di Balze Soprane è ancora poco nota al grande pubblico. Il suo valore storico e archeologico continua però ad attirare l’interesse degli studiosi, che la considerano una preziosa testimonianza delle antiche comunità che popolavano il territorio etneo oltre quattromila anni fa.
