Rifiuti in Sicilia, prorogato per tre anni l’incarico di commissario straordinario a Renato Schifani

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Prorogato per altri tre anni l’incarico di commissario straordinario per la gestione dei rifiuti in Sicilia al presidente della Regione Renato Schifani.

La proroga riguarda il ruolo affidato nel 2024 con decreto del presidente del Consiglio dei ministri per il completamento della rete impiantistica integrata per la gestione dei rifiuti nell’isola.

Tra gli obiettivi previsti dal mandato commissariale ci sono la riduzione del trasporto dei rifiuti, l’adozione di tecnologie più avanzate per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica e la realizzazione di nuovi impianti di termovalorizzazione.

Schifani: «Proseguiremo nel piano per i termovalorizzatori»

Il presidente della Regione ha ringraziato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per la decisione di prorogare l’incarico.

«Ringrazio il presidente del Consiglio Giorgia Meloni per questa proroga che ci consentirà di portare a compimento il percorso di realizzazione dei due termovalorizzatori previsti nel nostro Piano regionale dei rifiuti», ha dichiarato Schifani.

Secondo il governatore, i nuovi impianti rappresentano un passaggio fondamentale per risolvere in modo strutturale la gestione dei rifiuti in Sicilia.

Due termovalorizzatori a Palermo e Catania

Il piano regionale prevede la costruzione di due termovalorizzatori, uno a Palermo e uno a Catania.

  • L’impianto di Palermo sorgerà nell’area di Bellolampo
  • Quello di Catania sarà realizzato all’interno dell’area industriale della città

Lo scorso settembre sono stati affidati i servizi di ingegneria e architettura per la progettazione di fattibilità tecnico-economica a un raggruppamento di imprese che si è aggiudicato la gara gestita da Invitalia per un valore di 22 milioni di euro.

Il cronoprogramma dei lavori

Entro la fine di aprile saranno completati i progetti di fattibilità tecnico-economica (Pfte) dei due impianti. Successivamente partirà la fase di approvazione della valutazione di impatto ambientale.

Il cronoprogramma prevede:

  • pubblicazione delle gare per la realizzazione degli impianti entro la fine del 2026
  • aggiudicazione dei lavori all’inizio del 2027
  • durata dei lavori stimata in 540 giorni
  • entrata in funzione degli impianti entro la fine del 2028

Investimento da 800 milioni di euro

Le risorse complessive disponibili per il progetto ammontano a 800 milioni di euro.

I fondi provengono dall’Accordo per la Coesione, firmato nel maggio 2024 dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal presidente della Regione Renato Schifani.

L’obiettivo è dotare la Sicilia di una rete moderna e autosufficiente per la gestione dei rifiuti, riducendo la dipendenza dalle discariche e migliorando l’efficienza del sistema.