Sanità, in Sicilia investimenti per oltre 2 miliardi di euro: previsti 379 interventi tra nuovi ospedali e ristrutturazioni
Via libera al nuovo piano regionale: fondi destinati a ospedali, Case di comunità, tecnologie e adeguamenti sismici. Coinvolte tutte le province siciliane.
La Regione Siciliana punta a rinnovare profondamente il sistema sanitario con un piano di investimenti da 2,03 miliardi di euro destinato all’ammodernamento delle strutture ospedaliere e territoriali dell’Isola.
Le risorse sono contenute nel Documento Unitario di Programmazione degli Investimenti Sanitari in Sicilia (DUPISS), aggiornato a maggio 2026 e già approvato dalla Giunta regionale. Il provvedimento ha ottenuto anche il parere favorevole della Commissione Salute dell’Assemblea Regionale Siciliana e attende adesso il via libera definitivo dell’Aula.
Oltre 379 interventi in tutta la Sicilia
Il piano prevede complessivamente 379 interventi, di cui 119 nuovi progetti che si aggiungono ai 260 già finanziati attraverso il PNRR.
L’obiettivo è modernizzare il patrimonio sanitario pubblico attraverso la costruzione di nuovi ospedali, l’adeguamento delle strutture esistenti, il potenziamento della medicina territoriale e l’acquisto di nuove tecnologie sanitarie.
Da dove arrivano le risorse
Il programma mobilita complessivamente 2,03 miliardi di euro, così suddivisi:
- 1,37 miliardi da fondi nazionali;
- 208 milioni provenienti dai rimborsi europei;
- 60,5 milioni dal Fondo opere indifferibili;
- 383 milioni finanziati attraverso la Missione 6 del PNRR.
I principali interventi
Tra le opere più importanti figurano gli investimenti destinati ai poli ospedalieri di Palermo, con uno stanziamento complessivo di 712,4 milioni di euro che comprende:
- il consolidamento finanziario del nuovo Policlinico;
- il nuovo ospedale Palermo Nord;
- il nuovo ospedale pediatrico;
- la rifunzionalizzazione dell’ospedale Ingrassia.
A Siracusa sono previsti 172 milioni di euro per completare il nuovo ospedale provinciale, mentre ad Alcamo verranno investiti 55 milioni di euro per la costruzione del nuovo presidio ospedaliero da 85 posti letto.
Più Case di comunità e ospedali di prossimità
Il piano consente inoltre di recuperare dodici interventi inizialmente previsti dal PNRR, per un valore complessivo di 27,4 milioni di euro, destinati alle Case di comunità e agli Ospedali di comunità.
Tra le strutture interessate figurano:
- Lampedusa;
- Trapani;
- Acireale;
- Cattolica Eraclea;
- Barrafranca;
- Rosolini;
- Noto;
- Catania;
- Ramacca;
- Agira.
Sicurezza sismica e ospedali più moderni
Sono stati destinati 19,1 milioni di euro agli interventi di adeguamento sismico e messa in sicurezza di venti strutture sanitarie, tra cui:
- Policlinico Giaccone di Palermo;
- ospedali di Taormina;
- Licata;
- Scicli;
- Avola.
Altri 249,9 milioni di euro finanzieranno 42 interventi di edilizia sanitaria, tra cui:
- adeguamento del Padiglione A dell’Ospedale Cervello di Palermo;
- ampliamento dell’Ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani;
- completamento della ristrutturazione dell’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta;
- nuova struttura poliambulatoriale del Cannizzaro di Catania;
- adeguamento dell’Ospedale Basilotta di Nicosia.
Nuove tecnologie e chirurgia robotica
Il programma dedica particolare attenzione anche all’innovazione tecnologica.
Tra gli interventi previsti figurano:
- una nuova risonanza magnetica per l’ospedale di Milazzo;
- sistemi di chirurgia robotica per l’Arnas Garibaldi di Catania e per l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento;
- un nuovo ospedale di comunità a Santa Caterina Villarmosa.
Prevista inoltre la copertura dei maggiori costi dovuti all’aumento dei prezzi dei materiali per circa 280 interventi già finanziati dal PNRR o successivamente rifinanziati con fondi nazionali.
Un piano per la sanità del futuro
Il DUPISS rappresenta uno dei più importanti programmi di investimento mai predisposti dalla Regione Siciliana nel settore sanitario.
L’obiettivo è rendere gli ospedali più sicuri, moderni e tecnologicamente avanzati, migliorando al tempo stesso l’assistenza territoriale e riducendo le disuguaglianze nell’accesso alle cure in tutte le province dell’Isola.
