Caro affitti in Sicilia, prezzi ai massimi dal 2012: Palermo resta la città più cara, boom nell’Agrigentino
Il nuovo report di Idealista fotografa il mercato delle locazioni nell’Isola: canoni in crescita del 5,5% in un anno. Caltanissetta ed Enna restano le province più economiche
Affittare una casa in Sicilia costa sempre di più. Il mercato delle locazioni continua infatti a registrare aumenti che portano il prezzo medio regionale ai livelli più alti degli ultimi tredici anni.
È quanto emerge dall’ultimo report elaborato da Idealista, uno dei principali portali immobiliari europei, che analizza l’andamento dei canoni di locazione sulla base degli immobili pubblicati sulla propria piattaforma.
Secondo lo studio, nel mese di giugno 2026 il prezzo medio degli affitti in Sicilia ha raggiunto 8,8 euro al metro quadrato, il valore più elevato registrato dal 2012, confermando una crescita costante del mercato immobiliare nell’Isola.
In un anno affitti aumentati del 5,5%
L’analisi evidenzia come il mercato continui a salire anche nel breve periodo.
Rispetto a marzo 2026 i canoni di locazione sono cresciuti del 2,7%, mentre confrontando i dati con giugno dello scorso anno l’incremento raggiunge il 5,5%.
Un aumento che segue il trend nazionale e che interessa quasi tutte le province siciliane, anche se con differenze molto marcate tra i vari territori.
Palermo si conferma la città più cara
Il primato degli affitti più elevati resta a Palermo, dove il costo medio raggiunge 9,6 euro al metro quadrato.
Subito dietro si collocano:
- Siracusa: 9,5 euro al metro quadrato;
- Messina: 9,2 euro;
- Catania: 9 euro.
Si tratta dei mercati immobiliari più dinamici della Sicilia, sostenuti dalla domanda di studenti universitari, lavoratori, professionisti e dal crescente interesse per gli affitti a uso turistico.
Enna e Caltanissetta le province più economiche
Sul fronte opposto della classifica si trovano invece le province dell’entroterra.
Gli affitti medi più bassi vengono registrati a:
- Caltanissetta, con 5,7 euro al metro quadrato;
- Enna, con 5,9 euro al metro quadrato.
Prezzi decisamente inferiori rispetto ai principali capoluoghi costieri, a conferma di una domanda immobiliare più contenuta.
Agrigento registra l’aumento più forte
Se Palermo guida la classifica dei prezzi assoluti, è la provincia di Agrigento a far segnare la crescita più significativa.
Secondo il report, nell’ultimo anno i canoni di locazione sono aumentati mediamente del 16,8%, il dato più elevato dell’intera Sicilia.
Una crescita che testimonia un mercato sempre più dinamico, probabilmente favorito anche dall’incremento dell’interesse turistico e dagli investimenti nel comparto degli affitti brevi.
Caltanissetta in controtendenza
Non tutte le province, però, seguono lo stesso andamento.
La principale eccezione è rappresentata da Caltanissetta, dove i prezzi degli affitti risultano in diminuzione.
Sempre secondo Idealista, nell’ultimo anno i canoni medi sono scesi dell’11,3%, una flessione che va contro il trend registrato nel resto della regione.
Un mercato sempre più competitivo
L’aumento dei prezzi conferma come anche il mercato immobiliare siciliano stia attraversando una fase di profonda trasformazione.
La crescente domanda di abitazioni in affitto, soprattutto nei grandi centri urbani e nelle città a maggiore vocazione turistica, continua infatti a spingere verso l’alto i canoni di locazione, rendendo sempre più difficile trovare immobili a prezzi contenuti.
Sebbene il report si basi esclusivamente sugli annunci pubblicati sulla piattaforma Idealista e rappresenti quindi una fotografia dell’offerta disponibile sul portale, i dati evidenziano una tendenza ormai consolidata che interessa gran parte del territorio regionale.
